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11 febbraio 2015 Comments Off on RECUPERO CREDITI-Ethical Debt Collection: il sistema di certificazione etica Dalla home page

RECUPERO CREDITI-Ethical Debt Collection: il sistema di certificazione etica

Etica e recupero crediti, un binomio possibile grazie al nuovo standard di certificazione etico, Ethical Debt Collection, dedicato agli operatori del settore, sviluppato da LifeGate e SAI Global.

Cinquanta miliardi di euro di mancati pagamenti per le famiglie italiane, un pagamento arretrato di 833 euro per ogni italiano*, 111.000 aziende che hanno chiuso i battenti**.

Una situazione finanziaria difficile a livello globale, quella degli ultimi anni, in cui lo strumento del credito è diventato via via sempre più impattante nella vita di privati e aziende, un mondo di debitori che, troppo spesso, versano in condizioni di particolari difficoltà economiche oltre che psicologiche e morali, anche a causa di modalità di recupero del credito alle volte eccessivamente aggressive e scorrette (si pensi, a questo proposito, alle numerose sentenze AGCM). E’ sulla base di queste premesse che nasce l’Ethical Debt Collection, il nuovo sistema di certificazione volto a garantire trasparenza edeticità nell’ambito del processo di recupero crediti. Il progetto è sviluppato da LifeGate, il punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile delle imprese, e SAI Global, ente di certificazione internazionale.

Un progetto che si mantiene sulla stessa lunghezza d’onda dei valori etici stabiliti da una molteplicità di strumenti cogenti e volontari, nazionali ed internazionali.Oggi, con la certificazione Ethical Debt Collection, LifeGate e SAI Global rendono concrete queste linee guida attraverso un progetto che permette alle società di recupero crediti di certificarsi, rendendo trasparente la propria attività e assicurando quindi un impegno a garantire i massimi standard etici nelle attività di recupero del credito a vantaggio di tutti gli stakeholder.

Lo standard è organizzato in 1 area generale e 2 aree specifiche: soddisfatti tutti i criteri vincolanti della prima area di approccio generale, la società potrà scegliere tra un focus sulle attività di esazione a domicilio e uno sull’attività di phone collection o su entrambe. In funzione della performance ottenuta (numero di requisiti facoltativi soddisfatti dall’azienda) sono stati definiti tre livelli di certificazione crescenti.

Stefano Corti, direttore generale di LifeGate

Stefano Corti, direttore generale di LifeGate

“In un contesto complesso come quello economico attuale, si sentiva da più parti l’esigenza di una valutazione neutrale volta a garantire un approccio etico e sostenibile nel delicato mondo del recupero crediti – spiega Stefano Corti, direttore generale di LifeGate – Le società di recupero crediti, in questo modo, avranno la possibilità di garantire che la propria attività sia svolta in modo da raggiungere tutti gli obiettivi: da un lato garantire la soddisfazione del mandante, dall’altro poter vantare un processo svolto nel pieno rispetto di tutti gli attori coinvolti compresa la tutela etica del debitore – continua Corti – Un approccio che concretizza l’etica interna, con un indubbio impatto positivo sull’immagine dell’azienda verso i suoi interlocutori – conclude Corti.

“Per qualsiasi tipo di organizzazione è ormai diventato sempre più importante dimostrare di condurre il proprio business in modo sostenibile. Storicamente, il concetto di sostenibilità è sempre stato associato al rispetto dell’ambiente; da diversi anni però, con la diffusione di standard come SA8000 “Responsabilità sociale d’impresa” o linee guida come la ISO 26000 ”Guida sulla responsabilità sociale”, il tema della sostenibilità ha iniziato ad interessare anche le organizzazioni che per propria natura non hanno problematiche a livello ambientale ma vogliono comunque dimostrare ai propri stakeholder di condurre il business nel rispetto di principi etici condivisi – sostiene Davide Marzetto, head of Audit Certification & Scheme Management SAI Global – Pertanto- aggiunge – Ethical Debt Collection, rispetto ai precedenti standard, si concretizza in un manifesto di principi volti a garantire che il debitore venga trattato con il massimo rispetto, che la società di recupero crediti e l’esattore operino in condizioni lavorative ottimali e che l’azienda mandante sia soddisfatta del processo di recupero del credito a fronte di un’azione globale etica e rispettosa”- chiude Marzetto.

*indagine Codacons 2014

**Quarto Rapporto Annuale UNIREC (anno 2013)

 

BodyPart (45)I livelli di certificazione

La performance aziendale può essere categorizzata in tre livelli di certificazione (legati a livelli di performance crescenti) al fine di incentivare il miglioramento e di creare una competizione «virtuosa» tra società certificate. L’accesso alla certificazione sarà determinato dalla rispondenza a tutti i criteri vincolanti dell’area generale «Approccio al recupero crediti»; il livello di performance migliorerà proporzionalmente al numero di criteri non vincolanti soddisfatti.”

Oggi LifeGate è il punto di riferimento per la sostenibilità in Italia, media network e advisor per lo sviluppo sostenibile.

LifeGate, fondata nel 2000 da Marco Roveda, precursore del biologico con fattoria Scaldasole, supporta le aziende nel loro percorso di sviluppo sostenibile attraverso il nuovo modello di impresa “People, Planet e Profit”. LifeGate offre consulenza su sostenibilità, progetti di comunicazione e fornitura di energia rinnovabile. Il gruppo LifeGate affianca alle proprie attività rivolte alle imprese un network di comunicazione (LifeGate.it, LifeGate and sound, social media, newsletter) coinvolgendo ed informando una community di oltre 4 milioni di contatti.

 

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