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15 novembre 2018 Comments Off on PROTOCOLLO D’INTESA UNCEM-AIPND-Sottoscritto un protocollo d’intesa per garantire un migliore monitoraggio e la diagnostica su ponti, dighe, impianti a fune, immobili pubblici e privati Dalla home page

PROTOCOLLO D’INTESA UNCEM-AIPND-Sottoscritto un protocollo d’intesa per garantire un migliore monitoraggio e la diagnostica su ponti, dighe, impianti a fune, immobili pubblici e privati

Un’intesa nata a inizio 2018, riferita in particolare agli invasi, e poi rafforzata all’indomani del crollo del ponte Morandi a Genova. Formazione, prevenzione, consulenza per attività di ispezione e indagine per la sicurezza e l’affidabilità delle infrastrutture. Proprio come fatto oggi, in un seminario al quale hanno preso parte oltre cento ingegneri di tutta la Provincia di Sondrio, che poi hanno effettuato alcune rilevazioni su un ponte che attraversa il fiume Adda, a Tirano.

A firmare il protocollo sono stati Ezio Tuberosa, presidente di Aipnd (l’associazione ha sede a Brescia e opera in tutt’Italia e anche in diversi Paesi UE, con professionisti e imprese di diversi settori) e Marco Bussone, Presidente Uncem. Al seminario formativo sono intervenuti anche Tiziano Maffezzini, Presidente Uncem Lombardia, il Sindaco di Tirano Franco Spada, i vertici dell’Ordine degli Ingegneri di Sondrio e della Comunità montana di Tirano. “Il crollo di Genova dimostra la fragilità delle nostre infrastrutture – commenta Tuberosa – e la necessità di applicare tecniche di analisi strumentale per rilevare lo stato di conservazione delle opere e consentire le valutazioni della sicurezza senza generare allarmismi, bensì con scientificità e precise competenze. Aipnd lo fa da tempo. Grazie al protocollo, Aipnd potrà offrire formazione e servizi ai Comuni. Saremo a fianco dei Sindaci nella diagnostica avanzata”. “Il tema è attualissimo – aggiunge Bussone – perché i Colleghi Sindaci non sempre conoscono l’opportunità di queste prove con strumenti tecnologici che a Tirano abbiamo anche provato sul campo. Le Unioni e le Comunità montane possono individuare opportunità di studio e diagnosi, d’intesa con i soggetti proprietari di ponti e strade, in primis Comuni, Province e Anas. Di certo, quest’ultima deve investire ulteriori risorse per prove e verifiche che vanno dall’uso di radar, a ultrasuoni, pulse echo georadar su strutture in cemento armato, muratura, legno. Chiederemo al Governo di attivare, non solo un fondo per le progettazioni di nuove opere, ma anche un fondo per la diagnostica destinato agli Enti locali. Il rapporto con Aipnd potrà proseguire con altre efficaci giornate formative e di analisi sui territori e nei nostri Comuni”.

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