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21 novembre 2012 Comments (0) News

PRODUTTIVITA’ – Contrattazione territoriale: Rete imprese Italia, così più soldi ai dipendenti

La contrattazione territoriale introdotta dall’accordo sulla produttivita e una novita assoluta, una nuova frontiera molto interessante per le piccole aziende che sono la stragrande maggioranza delle imprese italiane. Cosi il presidente di Rete Imprese Italia Giorgio Guerrini, in un’intervista a ”Il Diario del lavoro’, si dice molto soddisfatto dell’intesa firmata dalle Organizzazioni imprenditoriali e da Cisl e Uil.

Guerrini, nel sottolineare gli aspetti positivi del livello di contrattazione territoriale, contesta la posizione della Cgil secondo la quale il passaggio di una parte importante di salario dal contratto nazionale a quello aziendale o territoriale scardinerebbe il contratto nazionale. ”E’ vero il contrario – ha sottolineato Guerrini – perche proprio questo meccanismo consente, attraverso la defiscalizzazione, di mettere piu soldi in tasca ai dipendenti, tassandolo al 10% invece che al 30%. Inoltre, l’accordo e un quadro di riferimento, ma saranno le parti a decidere quanto salario si sposta dal contratto nazionale al secondo livello”.

”L’accordo risolve il problema della produttivita che in Italia e la piu bassa d’Europa. Occorre – ha aggiunto il presidente di Rete Imprese Italia – prendere atto della situazione: o aumentiamo la produttivita o le aziende dovranno mettere molti lavoratori in cassa integrazione, e poi licenziare. Oggi le aziende pagano troppo, e le buste paga sono troppo leggere. Un dipendente mi costa 2000 euro, ma lui ne riceve solo 1000. Il solo modo per spezzare questo meccanismo infernale e recuperare produttivita, defiscalizzare il lavoro in piu che viene prodotto. E poi, certo, sperare che l’economia riparta”.

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