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19 giugno 2012 Comments (0) Dalla home page

PRIVACY-Marketing: sì del Garante ma entro precisi limiti

Una compagnia telefonica potra avviare un’innovativa forma di profilazione della propria clientela senza dover prima acquisirne il consenso. Tale attivita dovra, pero, essere sottoposta a precise regole e controlli, a tutela dei dati personali degli interessati. Questa la decisione del Garante che ha accolto un’istanza di verifica preliminare in cui la societa chiedeva di poter realizzare un “arricchimento” del proprio database, integrando informazioni sui clienti e sulle rispettive abitudini di consumo con statistiche di tipo socio-demografico sull’area di residenza e lavoro.

Nella richiesta, la compagnia sottolineava che tale arricchimento dei dati era particolarmente importante sia per definire nuove offerte commerciali, sia per la progettazione e lo sviluppo della propria rete. Chiedeva quindi, in base al principio di bilanciamento degli interessi, e garantendo l’adozione di adeguate cautele, di poter essere esonerata dall’obbligo di acquisire il consenso delle persone interessate.

L’Autorita, nell’accogliere l’istanza, ha tuttavia rilevato che la nuova attivita di profilazione, anche se effettuata sulla base di dati aggregati, senza puntuali indicazioni anagrafiche, grazie all’incrocio di informazioni personali e statistiche (riferite anche a microzone di circa 50 famiglie), potrebbe in teoria consentire di risalire all’identita dell’utente.

Ha quindi prescritto alla societa di adottare precise misure di sicurezza e ogni accorgimento affinche l’anonimato del cliente venga comunque rigorosamente tutelato. La societa dovra, in particolare, fare in modo che i codici utente utilizzati per l’attivita di profilazione siano diversi da quelli gia adottati per la gestione del servizio telefonico. I dati clienti utilizzati per la profilazione potranno essere impiegati esclusivamente per la definizione delle nuove offerte commerciali e dovranno essere cancellati o resi definitivamente anonimi appena elaborate le nuove promozioni.

Anche i cosiddetti “dati arricchiti” dovranno essere cancellati o resi anonimi in maniera irreversibile entro 12 mesi dalla loro creazione. La societa dovra poi aggiornare l’informativa fornita agli utenti integrandola con precise indicazioni sul nuovo tipo di trattamento realizzato con i loro dati.

Il Garante ha infine prescritto alla societa di telecomunicazioni di far pervenire, prima di avviare l’attivita di arricchimento del database clienti, la documentazione tecnica e legale che dimostri l’adozione delle misure indicate. Trascorso un anno dall’inizio delle operazioni, la compagnia telefonica dovra produrre anche un dossier relativo a tutte le campagne marketing effettuate con il nuovo sistema in tale arco temporale, al fine di verificare che non siano stati posti in essere trattamenti non autorizzati o comunque illeciti. (Fonte: Newsletter Garante Privacy del 07.06.2012)

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