CRISI-Banche: Abi, si valuti revisione regole

LAVORO-Imprese: 1 su 5 assume ma non basta

12 dicembre 2011 Comments (0) Dalla home page

PMI- Ue: una forte politica di aiuti per sostenerle

Con il progetto Cosme, 2,5 miliardi di euro saranno destinati all’innovazione di oltre 39mila piccole e medie imprese europee nel periodo tra il 2014 e 2020 e sono stati aggiunti altri, nuovi strumenti nel nuovo piano che si concentra sul fronte del credito attraverso il sostegno finanziario dal bilancio Ue e dalla Banca europea per gli investimenti (Bei), al quale si aggiungono nuove regole per agevolare la raccolta dei capitali di rischio.

Il problema del credito rimane allarmante nell’intera area comunitaria. Secondo un’indagine condotta da Dg Imprese e industria un terzo delle imprese Ue si e visto rifiutare prestiti dalle banche negli ultimi sei mesi a causa della difficile situazione economica.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l’Industria (a destra nella foto) ha confermato che e stata tale difficolta a spingere gli organi europei a vagliare una “risposta forte e decisa”. “Se non siamo capaci di rafforzare il ruolo delle Pmi – ha spiegato Tajani – sara molto difficile per noi uscire dalla crisi. Senza l’impegno delle 23 milioni di pmi europee, sara molto difficile avere una politica della crescita. Per questo, dobbiamo lavorare sui debiti e sui bilanci pubblici, ma dobbiamo anche cercare di spronare l’economia reale, che include le grandi imprese ma anche le piccole e medie”. Per Michel Barnier ( a sinistra nella foto) che ha presentato il nuovo piano insieme a Tajani, “abbiamo bisogno di piu capitali di rischio in Europa. Aiutando le aziende a diventare piu innovative e competitive, questi capitali creeranno le societa europee del futuro”.

Inoltre, Tajani ha ricordato come il nuovo programma Cosme si prefigge di eguagliare se non superare anche i 400mila posti di lavoro generati dall’attuale programma Competivita (Cip), che scade nel 2013, oltre che garantire i prestiti per un totale di 1,4 miliardi di euro. Il Piano di Azione prevede inoltre che la Banca europea per gli investimenti (Bei) mantenga elevato il credito alle Pmi, confermando valori vicini ai 10 miliardi di euro del 2011.

Per promuovere i capitali di rischio e previsto anche il “Libro unico delle regole” che prevede che i gestori possano raccogliere i necessari fondi al finanziamento delle start-up ”senza dover soddisfare complicati requisiti”. Finalmente ci saranno regole uniforme per tutti i Paesi aderenti e sara esteso lo “Europena Marketing Passport” a tutti i gestori di fondi di ‘venture capital’, ora e limitato a fondi per almeno 500 milioni di euro di gestione.

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