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3 giugno 2009 Comments (0) Dalla home page

PMI – Turismo: fisco più crisi ne mettono a rischio 6 su 10

Sette imprese su dieci sono favorevoli al ripristino del Ministero del Turismo

Sono in difficolta il 67,2% delle Pmi del turismo, tuttavia  per il 71,2%  la crisi attuale puo essere superata. E’ quanto emerge dall’ultima indagine su Turismo e Pmi realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format-Ricerche di Mercato. Circa sei imprese su dieci segnalano un peggioramento dell’andamento del turismo e della propria situazione economica nei cinque mesi. del 2009 rispetto al secondo semestre del 2008.
Una situazione che impedisce al 43,5% degli imprenditori di progettare nuovi investimenti nel periodo 2009-2010 a causa della mancanza di risorse e comporta invece grosse difficolta gestionali per il 95,2% delle aziende.
Il 70% delle Pmi ritiene infine scarsamente o per nulla adeguata la politica di coordinamento nazionale per il turismo, laddove solo il 37,4% delle Pmi si dichiara “molto” o “abbastanza” soddisfatto della politica attuata nel Paese. Ampia invece la convergenza sul ripristino del Ministero del Turismo: sette imprese su dieci si dichiarano a favore.
Sul fabbisogno di credito, il 50,8% delle imprese dichiara di non aver avuto difficolta nell’accesso al credito nei primi cinque mesi dell’anno, mentre il 43% ha avuto difficolta, legate soprattutto ai ricavi insufficienti (50,8%) e alle entrate irregolari e/o in ritardo (40,1%) . Piu colpite sono le imprese del Centro e del Sud Italia, le microimprese, i ristoranti.
Non solo, le previsioni dell’Istat sull’andamento dell’occupazione e dei flussi turistici in Italia per il periodo maggio-luglio nel settore alberghiero non fa che radiografare cio che le imprese registrano commenta in una nota Assoturismo Confesercenti. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Istat sulle aspettative degli operatori alberghieri per l’inizio della stagione estiva 2009, il 52,8% degli operatori intervistati e convinto che il trimestre in questione fara registrare un calo delle presenze, mentre soltanto il 4,2% si aspetta un miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Altrettanto preoccupante la situazione rispetto allo sviluppo occupazionale: il 34,7% (25% nel 2008) prevede per il trimestre una riduzione del personale nelle strutture alberghiere. “Non ci sara politica promozionale o riqualificazione delle strutture alberghiere che tenga – si legge ancora nella nota di Assoturismo – senza un incisivo intervento sul fisco, da subito attraverso la riduzione dell’Iva, la rimodulazione degli studi di settore, la revisione delle imposte locali”. Una situazione, al di la delle cifre e delle percentuali che andranno verificate sulla base dei dati reali, che Assoturismo giudica allarmante e che “soprattutto perche sulle Pmi del turismo grava, pesa, incombe un castello fiscale (total tax rate) assolutamente non piu sopportabile.”

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