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7 aprile 2009 Comments (0) Dalla home page

PMI – Tappo di sughero strategico per economia sarda

Il sughero e naturalita , tradizione e garanzia di perfette condizioni igienico-sanitarie

Non puo esistere una bottiglia di vino di qualita senza il tradizionale tappo di sughero. E’ un binomio indissolubile che non puo essere messo in discussione. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Sardegna, Andrea Prato, in occasione del Vinitaly di Verona durante una conferenza stampa organizzata nello stand istituzionale per difendere due dei prodotti, e dei comparti, strategici per l’economia dell’isola: la vitivinicoltura e la sughericoltura. “Le migliori cantine e le migliori enoteche del mondo questo lo sanno – ha sottolineato Prato – perche il sughero e naturalita , e tradizione, e garanzia di perfette condizioni igienico-sanitarie”. 
“Senza il tappo di sughero non esisterebbe il Prosecco – ha confermato il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia con una battuta – e comunque il sughero e tradizione: Regione e Ministero sono uniti e collaboreranno per difendere questo immenso patrimonio”.
Alla conferenza stampa erano presenti anche l’assessore del Turismo, Bastianino Sannitu, Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe (la Federazione italiana che raccoglie 250mila pubblici esercizi), Marco Tarantola, direttore di Confindustria Nord Sardegna. L’assessore Sannitu ha insistito sul sughero come risorsa anche culturale e turistica, mentre Stoppani, amministratore di Peck (storico tempio dell’enogastronomia di Milano nota in tutto il mondo), ha ribadito come il sughero sia un elemento fondamentale non solo per la qualita, ma anche per l’immagine di un’etichetta: “Nella nostra enoteca, che conta circa 100mila bottiglie, non ce n’e una che non abbia il tappo di sughero”.
L’assessore Prato ha poi annunciato che sara rivisto il Piano di forestazione, per avviare una serie di azioni sulle sugherete abbandonate o bruciate e ridare quindi prospettiva alla filiera e all’intero comparto.
Successo di pubblico infine per lo stand della Regione Sardegna, anche quest’anno presente al prestigioso salone internazionale dei vini e dei distillati. Nello spazio istituzionale erano 69 le cantine e distillerie, che riassumevano al meglio la produzione enologica regionale.
Particolare attenzione e stata dedicata alle etichette con denominazione d’origine, fiore all’occhiello della produzione sarda, che puo vantare 15 vini Igt, 19 Doc e 1 Docg.

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