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23 aprile 2012 Comments (0) Dalla home page

PMI-Start-up: modello fisico-matematico per calcolo neve

Calcolare la quantita di neve che c’e sulle montagne con precisione e poter cosi sapere quanta acqua scendera a valle in primavera: questa e solo una delle possibilita di SnowMaps, il primo software italiano basato su un modello fisico-matematico che calcola la massa di neve. Grazie all’innovativo modello fisico-matematico sviluppato dalla start-up nel TIS Mountain-eering srl, la gestione dei bacini di raccolta delle acque per uso agricolo e idrico e l’analisi del rischio valanghe e incendi saranno molto piu facili e precise.

Il software, frutto dell’attivita di ricerca della giovane azienda altoatesina, crea delle mappe di altezza neve che vengono utilizzate anche dal rinomato Centro Valanghe di Arabba. Per calcolare la massa di neve e quindi di acqua presente in un certo punto, il software SnowMaps opera un calcolo matematico considerando il volume della pioggia, la temperatura dell’aria, la velocita del vento e la radiazione solare.

“Per esempio, se a febbraio nevica molto, noi ancora a marzo riusciamo a calcolare quanto si e compattata o sciolta la neve”, ha affermato Matteo dall’Amico, uno degli ingegneri co-fondatori della Mountain-eering. Fino ad oggi, invece, i metodi usati sono sempre stati basati sul calcolo statistico che mette in relazione solo due parametri: la quota e la quantita di neve caduta.

“Noi prendiamo in considerazione tutte le variabili metereologiche per avere un quadro il piu possibile vicino alla realta – ha aggiunto l’imprenditore e ricercatore bolzanino – Dal satellite si puo calcolare la percentuale del territorio coperta dalla neve, ma con SnowMaps e possibile conoscere l’altezza in ogni punto, nonche la massa equivalente di acqua inglobata nella neve presente in quella determinata area”.

Il software si puo usare non solo per capire quanta acqua arrivera in primavera nei bacini di raccolta delle acque delle centrali idroelettriche, ma anche per aiutare l’analisi del rischio valanghe o semplicemente per pianificare una gita in montagna con maggiore consapevolezza.

Inoltre si puo usare anche per monitorare il rischio incendi, come ha spiegato Sebastian Mayrgundter, manager del Cluster Sicurezza Alpina & Protezione Civile del TIS. “In Alto Adige – ha ricordato – l’inverno e la stagione piu secca e sapere se e quanta neve e presente in un determinato territorio e quanta acqua e disponibile aiuterebbe a capire quali zone potrebbero essere piu soggette agli incendi”.

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