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11 maggio 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Rete Imprese Italia: Vignali, giornata storica

Giornata storica per le Pmi la nascita di Rete Imprese Italia perche da piu voce ai piccoli e agli invisibili, all’economia reale non solo dando piu rappresentanza ma anche piu rappresentazione a un mondo straordinario fatto di creativita e impegno, responsabilita e sacrificio, intelligenza pratica e umana. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Attivita produttive della Camera dei deputati, Raffaello Vignali del PdL, a margine della presentazione di Rete Imprese Italia, il nuovo soggetto di rappresentanza unitario del mondo delle Pmi e dell’impresa diffusa promosso dalle cinque maggiori organizzazioni cosiddette del “Patto del Capranica”, dell’artigianato, del commercio, dei servizi, del turismo e delle piccole imprese del manifatturiero e delle costruzioni (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Casartigiani e Confartigianato). Si tratta, si legge in una nota di Confcommercio, di oltre 4,2 milioni di unita produttive che impiegano 14,5 milioni di addetti, di cui 9 milioni sono lavoratori dipendenti pari al 58,5% di tutti gli occupati del Paese producendo circa il 60% del valore aggiunto italiano. Da notare che l’area della rappresentanza potenziale copre il 94,7% del tessuto produttivo privato, al netto dell’agricoltura e dei servizi di intermediazione monetaria e finanziaria e che le imprese artigiane sono piu di 1,4 milioni e occupano piu di 3 milioni di addetti.

“Di fronte a globalizzazione e crisi – ha sottolineato Vignali, che ha recentemente promosso lo Statuto delle imprese – i nostri imprenditori hanno saputo fare rete, hanno capito che per competere bisogna ‘con-correre’, cioe correre insieme, interpretando in modo nuovo quella concezione collaborativa e non darwiniana che ci ha fatto fare il miracolo italiano. E la stessa cultura – ha aggiunto – che ha spinto le 5 associazioni del Patto del Capranica a fare rete loro stesse tra loro. Oggi nasce dunque un soggetto piu forte – ha concluso – che potra rappresentare piu efficacemente il nostro sistema produttivo e, quindi, dare a politica e istituzioni un contributo fondamentale per la ripartenza dell’economia italiana.”

Primo presidente della neonata associazione per i prossimi sei mesi e il presidente di Concommercio, Carlo Sangalli che ha spiegato come “il modello di Rete Imprese Italia non sia un modello contro, ma un modello per. Certo – ha aggiunto – vuole essere influente e incidere sulla formazione delle scelte decisive per il futuro del Paese” perche “ci sembra interesse comune che queste scelte e la loro concreta attuazione tengano meglio in conto esigenze ed attese di larghissima parte dell’economia reale del Paese: delle piccole e medie imprese, dell’impresa diffusa, del popolo del fare impresa. E cio, particolarmente – ha poi sottolineato – con una pratica della concertazione piu attenta alla rappresentativita reale dell’economia reale”: quindi “apriamo una fase nuova e diversa dell’esperienza del Patto del Capranica, una fase in cui il nostro lavorare insieme assume forme organizzative stabili e strutturate, contenuti programmatici piu impegnativi, obiettivi piu ambiziosi”. Rete Imprese Italia nasce dunque ha ribadito Sangalli, “per dare al popolo del fare impresa identita, voce comune e capacita di rappresentanza comuni e dunque piu forti”, con l’obiettivo di “modernizzare la rappresentanza delle imprese per modernizzare l’economia e la societa italiana”.

Per il presidente del Censis, Giuseppe De Rita che guidera che per i prossimi due anni la Fondazione, vero e proprio “pensatoio” della nuova associazione “per far funzionare questa nuova realta sara importante nuotare tutti nella stessa direzione per evitare che a qualcuno possa venire il mal di mare”. Cosi nell’introduzione alla tavola rotonda acui hanno preso parte i presidenti delle cinque associazioni costituenti. Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, ha voluto porre l’accento sul fatto che “sono state le difficolta nel mondo delle Pmi a spingerci a trovare delle risposte“, infatti, “il famoso Patto del Capranica del 2006 – ha ricordato – nasceva da una convergenza d’interessi in un momento difficile. Il nostro obiettivo e quello di rivendicare un’attenzione maggiore per il mondo del commercio e dell’artigianato che ha tutti i numeri per sedersi in prima fila”. Secondo il presidente della Cna, Ivan Malavasi “per anni siamo stati visti o come una risorsa o come un freno allo sviluppo del Paese. In realta noi siamo il Paese – ha ribadito – e, quindi, e nostro diritto e anche dovere partecipare maggiormanete alla formazione dell’agenda del Paese” e la cosa piu importante, secondo il presidente della Cna e che “la Rete che nasce oggi potra sopravvivere solo se sara un soggetto veramente autonomo dalle istituzioni” ha detto ancora sottolineando “l’enorme responsabilita che questo gruppo dirigente si e preso”. Per Giacomo Basso, presidente di Casartigiani, “il senso della nostra alleanza e quello di unificare l’impresa. L’Italia – ha affermato – ha una rete imprenditoriale e industriale di piccole e medie imprese che e stata capace di fronteggiare la crisi meglio di altri Paesi e questa unione della rappresentativita – ha continuato – puo favorire l’unione delle imprese, occasione irripetibile per vincere le sfide del futuro”. Il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, ha ancora precisato che “Rete Imprese Italia non e contro nessuno. Il nostro intento – ha dichiarato – e quello di rafforzare la rappresentanza d’impresa. Perche – ha osservato Guerrini – non si torni al tempo in cui si risolvevano solo i problemi di una piccola minoranza d’imprese ma ben rappresentata”.

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