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IMPRESE – Parafarmacie: ancora un attacco dalle lobby

12 febbraio 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Salento: adesso le mette in ginocchio l’Asl

La Asl di Lecce ha fatto pervenire alle imprese che si occupano di produzione e trasformazione di alimenti, le comunicazioni inerenti la richiesta di pagamento della nuova tassa annua, prevista dal decreto legislativo n.194 del 19 novembre 2008: un contributo per il rifinanziamento dei controlli sanitari in materia di sicurezza alimentare.

Le aziende sono divise in tre categorie stabilite in base al volume di produzione annuo: per la fascia A la tariffa annua e di 400 euro, per la fascia B e di 800 euro, per la fascia C e di 1500 euro. Inoltre, in caso di inadempimento si applicano le procedure della riscossione coattiva e trascorsi sessanta giorni dalla richiesta di pagamento della tariffa, l’importo e maggiorato del 30%, oltre agli interessi legali maturati.

La situazione e che nessuna azienda ha proceduto al pagamento non avendo ricevuto, peraltro, dagli enti preposti una nota informativa. Lo ha reso noto la deputata del Pd Teresa Bellanova con un’interrogazione rivolta ai ministri del Welfare, Maurizio Sacconi e delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia , sottolneando che a tutte le aziende che non hanno pagato, la Asl di Lecce ha recapitato l’avviso di accertamento imponendo di pagare 2359 euro circa presumendo l’appartenenza di tutte alla fascia C ed applicando la maggiorazione del 30%, come da procedura di riscossione coattiva, e gli interessi maturati. Inoltre, ha sottolineato la deputata, occorre precisare che il 31 gennaio 2010 sono scaduti i termini per ottemperare al pagamento della tassa inerente l’anno 2010.

Questo vuol dire che le aziende dovranno aspettarsi una nuova comunicazione con la quale vengono segnalati altri 2359 euro circa da pagare, gravando cosi le imprese salentine di un onere di ben 5mila euro circa da versare anche se la maggior parte appartiene alla cosiddetta fascia A e malgrado cio e costretta a versare l’importo piu alto.

Quindi, a Sacconi e Zaia viene chiesto di far riaprire i termini utili per il pagamento della tassa in modo da consentire alle imprese di pagare solo il dovuto sena l’aggiunta di un ulteriore peso che rischierebbe di mettere in ginocchio interi settori economici. Anche perche se e pur vero che la legge non ammette ignoranza, una maggiore informazione degli enti preposti nei confronti delle aziende avrebbe risparmiato un’ulteriore “stangata” alla loro gia provata economia.

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