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16 febbraio 2009 Comments (0) Dalla home page

PMI – Più penalizzate nel rapporto con le banche

Peggio le piccole

Con l’abbattimento delle barriere di mercato, le Pmi, sottocapitalizzate, non reggono il ritmo.  Un dato che emerge dall’Osservatorio sulle sofferenze bancarie e gli impieghi, realizzato da Lince  (Gruppo TeamSystem Lince) attraverso proprie elaborazioni sui dati piu aggiornati pubblicati dalla Centrale dei Rischi e sulle Segnalazioni di Vigilanza, con riferimento a settembre 2008. Dall’analisi dell’incidenza per settore emerge che i settori piu sofferenti sono le “famiglie produttrici”, ossia imprese medie e piccole con un tasso del 6,87%. Al secondo posto risultano le societa edili, che evidenziano un tasso di sofferenza del 3,69%.
 “Il fenomeno delle sofferenze bancarie si riflette sempre di piu sui rapporti tra banche e imprese, influenzando in maniera chiara domanda e offerta del credito bancario”, ha dichiarato Francesca Negri, Responsabile dell’Ufficio Studi Lince. “Per il credito erogato alle imprese si registra un netto peggioramento delle condizioni di accesso rispetto a settembre 2007, soprattutto tra le Pmi che hanno richiesto un nuovo affidamento o l’ampliamento di uno esistente. I dati preliminari del quarto trimestre 2008 indicano un ulteriore peggioramento, con un aumento del flusso delle sofferenze in rapporto ai prestiti. Il Mezzogiorno registrera la crescita piu forte, mentre a livello settoriale le imprese di costruzioni saranno le piu sofferenti.
 In valori assoluti, al 31 settembre 2008 gli impieghi sono stati pari a 1. 544. 806 milioni di euro e le sofferenze a 43. 775 milioni di euro. Dal punto di vista geografico si osserva che la regione piu sofferente dell’Italia Nord Orientale e la Lombardia (+63%); il Veneto per l’Italia nord Orientale ( +43%); il Lazio (+65%) per l’Italia centrale e la Campania (+36%) per il Meridione. La Sicilia (+71%) invece e la piu sofferente per quanto riguarda l’Italia insulare. Dal rapporto sofferenze impieghi relativi a settembre 2008 emerge che la situazione piu critica si registra nell’Italia insulare con un’incidenza delle sofferenze sugli impieghi del 6,3% seguita dall’Italia meridionale con un tasso del 5,2%. L’italia nord occidentale e quella nord orientale presentano invece un tasso dell’1,9% e del 2,5%. ”Il fenomeno delle sofferenze bancarie -commenta Francesca Negri, responsabile dell’Ufficio Studi Lince- si e’ affermato negli ultimi anni in Italia in misura considerevole e ha avuto chiari riflessi sui rapporti tra banche e imprese, sulle scelte aziendali delle imprese bancarie. Il fenomeno e’ sicuramente legato alla crisi economica in corso e un intreccio dinamico di cause strutturali nella domanda e nell’offerta del credito e le crisi bancarie”.
”Il nostro osservatorio – ha spiegato Negri – che aggiorniamo puntualmente quando le fonti ufficiali pubblicano nuovi dati e informazioni, fotografa in modo chiaro le dinamiche emergenti nel nostro sistema economico, i cambiamenti nei rapporti tra banche e imprese e le difficolta che le aziende italiane affrontano operando in un contesto di mercato influenzato da molteplici fattori difficili da controllare”.

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