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6 aprile 2009 Comments (4) Dalla home page

PMI – Personale è risorsa chiave anche se troppo cara

Viene preferito un percorso formativo svolto nel corso dell’attivita lavorativa

Il 55% delle Pmi ritiene che il fattore chiave della propria competitivita siano le risorse umane. Anche se un’impresa su due manifesta delle difficolta nel sostenere il costo del personale, giudicato troppo elevato rispetto al fatturato dell’impresa. E’ quanto emerge dall’indagine su Capitale Umano e Pmi realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format – Ricerche di Mercato.
Per oltre il 40% delle imprese a risolvere i problemi di formazione e valorizzazione del capitale umano dovrebbe essere un “soggetto misto” tra pubblico e privato attraverso magari le agenzie formative delle associazioni di categoria degli imprenditori o le agenzie delle Camere di Commercio.
Il 54,5% delle imprese denuncia l’esistenza di fattori che limitano l’efficienza della propria organizzazione aziendale in merito alle risorse umane. Per quattro imprese su dieci la principale criticita e costituita dalla “sottovalutazione dei momenti formativi”, che genera inefficienza e difficolta soprattutto alle imprese di piccole dimensioni.
Positivo il giudizio delle imprese sulla formazione del personale con mansioni esecutive (per il 53,9% delle Pmi), dei tecnici o quadri (per il 60,7%) e per i dirigenti ( 86,1%). Il 65,8% delle Pmi qualifica le proprie risorse umane attraverso un percorso formativo svolto nel corso dell’attivita lavorativa.
Il 60% delle imprese si dichiara pienamente soddisfatta della propria attivita di formazione, il 33,5% desidererebbe migliorarla, mentre il 6,5% e insoddisfatta.
Un’impresa su quattro dispone di personale proveniente da altri paesi dell’Unione europea o da paesi extra-europei e per tre imprese su dieci la formazione del personale non italiano e accettabile.

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