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26 febbraio 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Moratoria: non escludere chi ha contributi pubblici

Non bisogna escludere dalla moratoria le imprese che hanno in essere finanziamenti con agevolazione pubblica nella forma del contributo in conto interessi. Cosi i deputati leghisti, Davide Caparini, Maurizio Fugatti e Marco Reguzzoni hanno scritto in un’interrogazione rivolta al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e pubblicata lo scorso 25 febbraio. Il caso sollevato devita dal fatto che nella cosiddetta “moratoria” firmata il il 3 agosto 2009 dal Ministero dell’Economia e delle finanze, dall’Abi e dalle associazioni di rappresentanza delle imprese, sono state escluse le imprese con finanziamenti agevolati in conto capitale in quanto gia beneficiarie di contributo in conto capitale ma – a detta dei deputati – alle imprese con in essere operazioni creditizie con agevolazione pubblica in conto interessi che non possono, allo stato attuale, beneficiare quindi della sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate del mutuo, debbano essere garantite le stesse opportunita previste per le altre imprese.

Obiettivo dell’avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio era quello di dare respiro finanziario alle imprese in difficolta nell’attuale congiuntura, eppure tale esclusione e al punto 4 dell’avviso dove si prevede che: “Sono esclusi i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica, nella forma del contributo in conto interessi e/o in conto capitale”.

Quindi – hanno ribadito i deputati – nello spirito di fornire alle piccole e medie imprese liquidita sufficiente a superare la fase di crisi, non possono essere penalizzate quelle di esse che hanno in essere finanziamenti con agevolazione pubblica con contributo in conto interessi, in quanto questi finanziamenti, se pur agevolati, prevedono comunque la restituzione periodica della quota capitale.

Si ricorda che nella moratoria sono previste tre specifiche misure in favore delle piccole e medie imprese:a) sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo; b) sospensione per 12 ovvero per 6 mesi della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing rispettivamente immobiliare o mobiliare; c) allungamento a 270 giorni delle scadenze delle anticipazioni bancarie su crediti. Possono essere ammesse alle predette facilitazioni le piccole e medie imprese con adeguate prospettive economiche e in grado di provare la continuita aziendale, che a causa dell’attuale crisi economica presentino temporanee difficolta finanziarie.

L’avviso prevede in particolare che siano ammissibili alla richiesta di sospensiva del pagamento le rate, per la parte di quota capitale, dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine (mutui) e delle operazioni di leasing finanziario in essere alla data della firma dell’avviso: le rate devono essere in scadenza o gia scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non piu di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. La sospensione della quota capitale delle rate determina la traslazione del piano di ammortamento per periodo analogo e gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie.

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