GIOVANI-Autoimprenditorialità: non solo lavoro dipendente

LAVORO-Franchising: perché iscriversi al Wfe?

27 febbraio 2012 Comments (0) Dalla home page

PMI-Moratoria debiti: oggi la firma all’Abi

E’ prevista per oggi la firma della moratoria sui prestiti alle piccole e medie imprese: l’appuntamento e alle 15,30 a Palazzo Altieri, sede dell’Abi. Una ulteriore boccata d’ossigeno per le Pmi strette nella morsa del credit crunch che si fa sentire in questa fase di crisi. E da qualche settimana che si stava lavorando al nuovo accordo, sulla scia dell’avviso comune firmato il 3 agosto del 2009. Oggi, attorno al tavolo della firma, ci saranno Confindustria, Abi, Rete Imprese Italia, l’Alleanza delle coop, Assoconfidi e tutte le altre associazioni di impresa, mentre a sottoscrivere il documento per il Governo saranno presenti il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli.

Tra problemi di prestiti da parte delle banche e sofferenze a causa della crisi, la situazione delle imprese italiane non e certo delle migliori, tanto che pochi giorni fa il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha esortato le banche a evitare che le aziende possano entrare in asfissia creditizia, affermando che a dicembre 2011 si e verificata una contrazione record dei prestiti all’economia di 20 miliardi. La carenza di credito alle imprese non aiuterebbe l’uscita dalla recessione. La moratoria, che dal 2009 e stata costantemente rinnovata, come si legge in un comunicato dell’Abi, ha consentito di lasciare a circa 260mila imprese 15 miliardi di liquidita, a disposizione dell’economia reale.

Le linee guida dell’accordo prevedono il nuovo rinnovo della moratoria di 12 mesi per i mutui e di sei mesi per i leasing che riguardera i finanziamenti a medio e lungo termine. Le imprese potranno cosi chiedere fino al 31 dicembre la sospensione delle rate di rimborso. L’adesione alla moratoria non comportera l’aggiornamento del tasso di interesse applicato al prestito.

Alla moratoria potranno accedere anche le imprese che hanno gia beneficiato dell’accordo del 2009, ma solo per i contratti di finanziamento che non hanno gia usufruito della vecchia moratoria. I vecchi prestiti che hanno gia beneficiato della sospensione potranno godere invece di un allungamento del periodo di rimborso, distribuendo su una durata piu lunga e quindi su piu rate l’importo residuo.

L’accordo prevede che in questo caso il prolungamento dei tempi di pagamento senza sospensione non potra essere superiore al doppio del tempo residuo previsto dal piano di ammortamento originario. Il tasso di interesse restera invariato solo se sommando la durata residua e quella derivante dal prolungamento non va oltre la fine del 2015.

La moratoria, comunque, e uno dei tasselli della strategia anti credit crunch su cui Governo, imprese e banche stanno lavorando. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha sollevato l’altro grande tema: i ritardi di pagamento della Pubblica amministrazione, l’altra faccia della medaglia delle difficolta di finanziamento delle imprese. “Si tratta di 70 miliardi di euro – ha ricordato – e nel Sud i ritardi con cui le amministrazioni pagano e uno dei motivi principali di fallimento delle aziende. Siamo pronti a trovare una soluzione definitiva – ha detto – perche non possiamo continuare a nascondere questo problema e lasciarlo sulle spalle delle imprese”.

(Nella foto, il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari e la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.