LAVORO-Tabacco: tutela per 60mila addetti (50% donne)

MPI-Small business act: base per legge annuale sviluppo

20 luglio 2011 Comments (0) Dalla home page

PMI-Internazionalizzazione: come il pilot project di Bergamo

Grazie al sostegno dell’Associazione artigiani di Bergamo, le imprese del territorio stanno avviando nuovi progetti volti all’aumento della propria internazionalizzazione e competitivita. Tali progetti sono rivolti alle aziende che vogliono allargare il proprio pacchetto clienti per misurarsi sui mercati europei distaccandosi dalla tradizione che spesso le vede legate a pochi committenti e ai loro andamenti, soprattutto nel settore della subfornitura. Per il momento sono otto le realta impegnate nella fornitura di beni industriali che a settembre 2011 parteciperanno in forma aggregata a “Swi.ch”, il progetto cofinanziato da Regione e Unioncamere Lombardia, rivolto al mercato svizzero. Si tratta di ditte accomunate dall’avere gia avviato un percorso di internazionalizzazione. Lo ha reso noto il deputato del Pdl Giorgio Jannone in un’interrogazione rivolta al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani a cui chiede “quali iniziative intenda adottare al fine di promuovere ed incentivare progetti di internazionalizzazione e di incremento di competitivita delle imprese artigiane, in analogia a quelli avviati dalla provincia di Bergamo”.

Questi i fatti come risultano dall’interrogazione. Per un anno i partecipanti saranno supportati da un team di consulenti nelle diverse fasi previste per avviare e consolidare un piano di sviluppo commerciale sul mercato elvetico: dalle analisi di settore alla ricerca di partner e potenziali clienti, fino ad arrivare alla gestione delle trattative e, quindi, alla concretizzazione stessa dell’ordine. “Abbiamo scelto la Svizzera come mercato di riferimento – ha spiegato il presidente dell’Associazione artigiani Angelo Carrara – non solo perche e il terzo Paese europeo dopo Francia e Germania ad assorbire buona parte delle esportazioni bergamasche, ma anche perche qui abbiamo gia sperimentato progetti che hanno dato esiti soddisfacenti alle nostre imprese che guardano a nuovi canali per superare la crisi. Si tratta inoltre di un Paese vicino e sappiamo quanto per le piccole realta i costi di trasporto incidano sul prezzo finale dei prodotti. Per tutte la aziende aggregate, poi, l’offerta di servizi collaterali al prodotto lavorato, come la coprogettazione, la rapidita della consegna, il know-how e ormai fondamentale per continuare a competere con realta strutturate. Questo progetto nasce e si sviluppa partendo proprio da questi presupposti”.

Continuera fino alla fine dell’anno, invece, il progetto “bussola artigiana” (sempre cofinanziato da Regione e Unioncamere Lombardia) per orientarsi sui mercati esteri, che dal 1° gennaio 2011 vede coinvolte 10 piccole imprese produttrici di articoli finiti di alta gamma appartenenti a diversi settori. “Questo progetto – ha spiegato ancora Carrara – vuole aiutare le aziende a prendere decisioni di natura strategica, facendo leva su un articolato lavoro di marketing e comunicazione utile per costruire, grazie a consulenze specifiche e ai suggerimenti raccolti nelle interviste alla clientela, una progettualita a lungo termine. Alle nostre imprese, infatti, occorre proprio questo concetto che, in termini piu semplici, si traduce in sviluppo e futuro aziendale”. Il lavoro svolto finora e consistito in una prima fase di mappatura dei bisogni e delle potenzialita di tutte le realta imprenditoriali coinvolte, alla ricerca di obiettivi condivisi su cui lavorare. La seconda, tuttora in corso, ha visto per ogni singola impresa (assistita da consulenti) l’avvio di un’analisi interna sulle caratteristiche del prodotto, il tipo di clientela, i canali distributivi adottati, il tutto per delineare nuovi confini di mercato. Su queste premesse partira ora il vero e proprio test di marketing sul nuovo target di clientela individuato, con l’obiettivo di creare un database di contatti commerciali. Infine, e grazie ai risultati dell’indagine, si passera alla fase finale che mettera in luce i nuovi obiettivi, che potranno essere il cambio dei mercati di riferimento, delle strategie di comunicazione fino ad arrivare, in alcuni casi, anche a modifiche del prodotto offerto.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.