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22 marzo 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Confartigianato: il Sistri è complesso e costoso

E’ impensabile che un acconciatore, per pochi grammi di lamette da barba prodotte in un anno, debba pagare 120 euro, a fronte dei 1.200 euro che deve versare un impianto di incenerimento come e assurdo che un orologiaio in ritardo con l’iscrizione al Sistri rischi l’arresto fino a 2 anni e debba pagare un’ammenda di 26mila euro. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini commentando cosi la bozza di decreto di recepimento della nuova Direttiva sui rifiuti, presentata alle parti sociali, che contiene alcune modifiche al Sistema Sistri.

“Pur condivisibile nell’obiettivo – ha continuato Guerrini – di garantire trasparenza sul flusso dei rifiuti e di combattere i reati ambientali, il Sistri si sta pero rivelando troppo complesso e costoso soprattutto per le piccole imprese. La complessita del nuovo sistema di tracciabilita dei rifiuti – ha poi sottolineato – contraddice l’impegno del Governo ad alleggerire gli oneri e ridurre la mole di adempimenti a carico degli imprenditori. Quello del Sistri e un esempio della necessita di creare un’Agenzia delle piccole imprese con compiti di valutazione dell’impatto delle norme sui piccoli imprenditori, al fine di evitare ricadute tanto penalizzanti”.

Fortemente impegnata nell’informazione alle imprese sulle novita previste da Sistri, la Confartigianato si aspettava “una reale semplificazione delle attuali modalita per tracciare il percorso dei rifiuti. Invece – ha ribadito Il presidente – paradossalmente, le procedure si sono maggiormente burocratizzate, i costi per le imprese sono balzati alle stelle e sono addirittura superiori a quelli necessari per gestire i formulari cartacei del Mud, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale. Senza contare le sanzioni penali per inadempienze formali”.

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