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20 settembre 2010 Comments (0) Approfondimenti

PMI – Appalti pubblici: Mse, in Italia accede il 49%

Una Pmi su due (49%) accede agli appalti pubblici: un dato che supera la media europea ferma al 39%. E’ emerso dall’indagine commissionata dalla Direzione generale per la Politica industriale e la competitivita del Ministero dello Sviluppo economico. In Italia, gli appalti per le amministrazioni pubbliche centrali sono concentrati attraverso il Consip, con un sistema di governance di interesse a livello Ue e a livello europeo l’intraprendenza delle amministrazioni si gioca soprattutto grazie alla promozione di attivita di formazione degli amministratori pubblici, di assistenza tecnica, di informazione e sensibilizzazione pubblica. Per favorire l’innovazione in sei mercati guida (eHealth, tessili protettivi, costruzioni sostenibili, riciclo dei materiali, prodotti biologici ed energie rinnovabili), nel 2008 la Commissione europea ha lanciato l’Lmi, “Lead Market Initiative” con la condivisione comunitaria di regole tra cui figurano anche gli appalti pubblici. Se in ambito europeo il sostegno esiste concretamente, non da meno sono le iniziative promosse dal Ministero dello Sviluppo economico che ha inserito gli appalti pubblici nella strategia di sviluppo industriale “Industria 2015”. Lo stesso Dicastero ha lanciato un bando in ambito di “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, in cui il settore pubblico e invitato a giocare un ruolo attivo nel promuovere lo sviluppo di tecnologie basate su fonti rinnovabili.

Stando ai dati generali la domanda pubblica in Italia corrisponde al 14,08% del Pil, minore rispetto al dato medio dei 27 Paesi Ue, pari al 17,23%, ma in significativo miglioramento rispetto all’11% del 2004. A trainare la domanda pubblica sono stati in particolar modo gli appalti legati alle energie rinnovabili e all’innovazione tecnologica. Sarebbero in particolare le amministrazioni locali a interessarsi agli appalti verdi e da qui nasce l’esigenza di creare specifiche competenze nel settore pubblico e il riconoscimento in modo piu generale degli appalti pubblici nell’ambito di una strategia razionale di sviluppo del sistema produttivo a medio-lungo termine come fattore chiave: sul documento si parla in particolare di E-Procurement o “approvvigionamento elettronico” ovvero quell’insieme di tecnologie, procedure, operazioni e modalita organizzative, che consentono l’acquisizione di beni e servizi on-line tra aziende (B2B – business to business), tra aziende e privati B2C (business to consumer) sia tra aziende e istituzioni pubbliche (B2G – business to government).

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