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31 marzo 2009 Comments (0) Dalla home page

PMI – Alla firma i decreto attuativo del Fondo di garanzia

Le banche contribuiscono alla dotazione con un impegno pari all’1,5%

La dotazione del Fondo di garanzia per le Pmi e i Confidi sara di 1 miliardo e 615 milioni.

L’ulteriore precisazione arriva dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola (nella foto). Il miliardo e 300 milioni e stato poi corretto nella cifra di 1,5 miliardi dal ministro presentando l’emendamento al Dl incentivi che ripotenzia il Fondo. A questa nuova disponibilita (con stanziamenti spalmati tra il 2009 e il 2012) – spiegano dal ministero – non era stata pero sommata la dotazione residua del Fondo, che ad oggi ammonterebbe a 115 milioni.
Il rifinanziamento dovrebbe derivare da un mix di fonti di copertura: le revoche degli incentivi della legge 488, le risorse del Fondo finanza d’impresa, i contributi delle banche che emetteranno i nuovi strumenti di patrimonializzazione, le risorse a valere sul Fas (Fondo aree sottoutilizzate).
Quanto alle banche, il protocollo Abi-Tesoro prevede che contribuiscano alla dotazione del Fondo per le Pmi con un impegno pari all’1,5% dell’importo complessivo degli strumenti finanziari emessi. Gli istituti di credito si impegneranno inoltre a praticare condizioni che tengano conto del minor rischio dell’operazione.
Un minor rischio che e l’effetto della controgaranzia dello Stato sulle garanzie concesse dal Fondo.
Per definire la cosiddetta garanzia di ultima istanza, con il meccanismo della «ponderazione zero» sui crediti garantiti, e ormai tutto pronto: il decreto del ministero dell’Economia sarebbe alla firma. Il Tesoro ha ricordato come, dopo l’intervento del Dl 185 anti-crisi che ne ha allargato il raggio d’azione anche all’artigianato, il numero dei potenziali beneficiari del Fondo e cresciuto in modo rilevante (i circa 250 Confidi dell’artigianato contano circa 700.000 imprese associate).
Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha chiesto che tutto lo stanziamento previsto per il Fondo Pmi “sia utilizzabile nel 2009 per garantire l’accesso al credito al sistema delle imprese”. Dal canto suo il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha risposto che il Fondo sara subito efficace “sia in termini di campo di applicazione che di volume operativo: possiamo assumere l’impegno in questi termini”. Una piccola quota del Fondo, per circa 50 milioni, ha aggiunto Tremonti, “sara accessibile anche per l’agricoltura”.
“Nessuna richiesta rimarra inevasa” assicura Scajola ricordando che entro il 9 aprile il decreto incentivi, nel quale e stato inserito il rifinanziamento del Fondo, sara convertito in legge, «ed essendo gia pronto il decreto attuativo, a quella data lo strumento sara quindi disponibile”.
A fronte del rifinanziamento del Fondo e dell’introduzione della garanzia di ultima istanza dello Stato si provvedera tra l’altro ad elevare l’importo massimo garantito da 500.000 a 1.500.000 di euro e a semplificare opportunamente le procedure di operativita del Fondo.

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