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30 ottobre 2012 Comments (0) Dalla home page

PMI-Agricoltura: nuovi strumenti per giovani e start up

Un fondo capitale di rischio – per supportare la capitalizzazione e l’espansione delle piccole e medie imprese che operano nel settore agricolo – e un fondo di credito attraverso il quale concedere agli agricoltori prestiti con risorse costituite da finanziamenti pubblici e privati per ridurre il costo dei finanziamenti bancari.

Sono i due nuovi strumenti messi a disposizione degli agricoltori, soprattutto giovani e alle prime fasi di avvio della loro impresa, dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) e presentati questa mattina dal ministro per le Politiche agricole, Mario Catania, e dal presidente di Ismea, Arturo Semerari. “A sostegno dei giovani agricoltori e delle start up l’Ismea fornisce infatti una serie di strumenti – ha spiegato il ministro – finalizzati ad acquisire la base fondiaria e a finanziare progetti di investimento innovativi. Con la misura del cosiddetto ‘Primo insediamento’, i giovani al di sotto dei 40 anni possono richiedere a Ismea la concessione di mutui (fino a 30 anni) a tassi ridotti per l’acquisto dei terreni agricoli”. Per il primo insediamento l’Ismea ha a disposizione 50 milioni di euro.

Un altro importante strumento a disposizione dei giovani e il ‘Subentro’, che consente il finanziamento di progetti specifici presentati da giovani agricoltori nella fase del passaggio di aziende tra vecchie e nuove generazioni. Ismea rilascia anche garanzie dirette o a prima richiesta, allo scopo di favorire l’accesso al credito bancario. Lo strumento integra le capacita dell’imprenditore agricolo di fornire garanzie alle banche erogatrici, favorendo l’abbattimento degli spread e di conseguenza i tassi di interesse applicati sui finanziamenti. I giovani possono inoltre usufruire di uno sconto sulla commissione di garanzia fino a un massimo di 7.500 euro, nell’ambito del regime di aiuto ‘de minimis’.

A questi strumenti si affiancano il ‘Fondo di credito’, anch’esso destinato ad abbattere il costo dei finanziamenti bancari attraverso il sostegno pubblico, e il ‘Fondo di investimento nel capitale di rischio’ con cui l’Ismea acquisisce, direttamente o indirettamente, partecipazioni al capitale di rischio delle imprese agricole.

Gli imprenditori potranno chiedere la concessione di questi strumenti di credito per lo start up di una nuova azienda (in questo caso solo se con meno di 40 anni), per il rilancio dell’azienda o per la sua espansione.

“Ritengo opportuno evidenziare che gli strumenti di Ismea sono certamente utili a rispondere al problema del credito e a quello delle assicurazioni. Ad ogni modo – ha proseguito Catania – sono convinto che dobbiamo guardare oltre e pensare ad ulteriori obiettivi. Mi riferisco, per esempio, alla necessita – di cui ho gia parlato con il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, e sulla quale richiamero l’attenzione anche del Governo – di tornare a un regime di credito agrario differenziato, uno strumento che esisteva in passato, la cui scomparsa e stata un grave danno per il sistema agricolo. Le banche infatti non dispongono piu di modalita mirate e personale specializzato per rapportarsi nella maniera piu adatta alla realta specifica delle aziende agricole”.

Quanto invece alle assicurazioni, il presidente Semerari ha spiegato che dal 2003 al 2012 sono stati ampliati in modo consistente gli eventi avversi coperti (grandine, vento, scottature, sbalzi termici, eccesso di pioggia, gelo e brina, siccita’ e alluvioni) e che questo ampliamento, insieme al l’offerta di prodotti nuovi, ha portato a un raddoppio del mercato.

Per ulteriori informazioni sugli strumenti di Ismea e per sapere come e possibile accedervi, si rimanda al sito www.ismea.ite alle sezioni ‘Sviluppo d’impresa’ e ‘Strumenti finanziari’.

Per parlare direttamente con gli uffici dell’Istituto:
tel.: 06 85568 319-260
mail: urp@ismea.it

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