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5 gennaio 2010 Comments (0) News

PMI – Pagamenti PA: ritardo costa 10 mld l’anno

Il monte crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica amministrazione si attesta tra i 60 e i 70 miliardi di euro, la meta dei quali sono imputabili ai ritardi nei pagamenti da parte del sistema sanitario e spesso i tempi di attesa si dilatano paurosamente a causa delle inefficienze del sistema pubblico e per i vincoli imposti a quest’ultimo dal Patto di stabilita interno.

Lo ha affermato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre nel denunciare l’aggravarsi del ritardo nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione che alle imprese italaine costa 10 miliardi di euro l’anno. A tanto ammontano le stime secondo la quale i ritardi nei pagamenti ”a fronte della crisi in atto, si sono allungati a dismisura” penalizzando soprattutto i lavoratori autonomi e le piccole imprese che a causa dei problemi provocati dal ritardo nell’incasso delle fatture sono ”costretti a ricorrere a prestiti bancari per finanziare la loro attivita”. A questo extraonere si devono aggiungere i costi, difficilmente quantificabili, delle risorse umane impegnate nel sollecito dei pagamenti.

”Per questo – ha spiegato Bortolussi – auspichiamo che il Parlamento europeo approvi quanto prima la nuova Direttiva che dovrebbe imporre agli Enti pubblici il pagamento delle fatture non oltre i 30 giorni dalla data di emissione’‘. Un provvedimento che oltre a stabilire una data certa entro il quale il committente dovra onorare il pagamento, stabilira, in caso di ritardo nel pagamento, un livello di interessi pari al 5% del valore della fattura.

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