INFRASTRUTTURE – Porti: Cdm approva la riforma

TURISMO – Enit: primi 6 mesi, +5,3% arrivi dall’estero

17 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Confcommercio: no l’Irap a chi avvia piani di sviluppo

Abbiamo bisogno di aumentare il numero di imprese che operano nel nostro Paese e dei giovani che avviano nuove attivita ma anche di favorire la crescita dimensionale delle micro e piccole imprese. Lo ha detto il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, Paolo Galimberti, durante la conferenza stampa di illustrazione del Forum “I giovani: il futuro del Paese”, lanciando la provocazione di abolitre l’Irap alle imprese che crescono. “L’irap non e una tassa sul reddito – ha spiegato il presidente dei giovani di Confcommercio – ma e una tassa sullo sviluppo e andrebbe eliminata. Ma ci rendiamo conto – ha aggiunto – che non si puo rinunciare al suo gettito. Proponiamo quindi un intervento mirato, selezionando le imprese che hanno voglia e possibilita di crescere e che per questo presentano adeguati piani di sviluppo”. In altre parole, seconfo Galimberti “le imprese che durante il corso dell’anno sostengono una certa soglia di investimenti dovrebbero esser esentati dal pagamento dell’Irap”.

Ma la ricetta di Galimberti non si ferma qui. E’ necessario anche introdurre sgravi sulle nuove assunzioni e sulla ricerca, prevedere un regime fiscale forfettario nei primi tre anni di attivita: infatti, importante per incoraggiare la crescita dimensionale delle piccole imprese anche ”la defiscalizzazione degli utili reinvestiti, gli sgravi contributivi sui nuovi assunti, la detassazione sulla ricerca” sottolineando che “siamo il 26° Paese per reddito netto per singolo lavoratore dipendente”. Per favorire lo start up delle imprese giovani ”serve poi un regime fiscale forfettario – ha spiegato Galimberti – per i primi tre anni con una imposta unica”, un regime fiscale, insomma, che ”possa permettere a una neo impresa di svilupparsi. Oggi il fisco per una impresa neonata e limitativo”. Galimberti ha infine sottolineato che “oggi i modelli di finanziamento sono legati alla concezione secondo cui per ottenere credito occorre presentare garanzie reali. Tuttavia, occorre individuare fonti alternative di finanziamento piu in linea con le esigenze attuali, per favorire gli start-up”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.