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PMI – Lazio: Regione a confronto con coop e...

23 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Federlazio: ottimismo ma serve “habitat favorevole”

L’ottimismo prevale nettamente sul pessimismo, anche se le Pmi “avvertono con forza la necessita che si costruisca intorno a loro un habitat industriale favorevole” come e emerso dall’indagine congiunturale del 1° semestre 2010 sulle piccole e medie imprese del Lazio, realizzata dalla Federlazio, che ha evidenziato le loro necessita da una significativa riduzione della pressione fiscale alla garanzie di poter accedere al credito in un momento in cui le banche lo stanno restringendo e l’accordo denominato “Basilea 3” prevede norme che rischiano di restringerlo ancora di piu, dalla semplificazione della burocrazia alla realizzazione di quelle infrastrutture pronte per partire e gia finanziate, di cui la Roma-Latina e solo un esempio. Non solo, le Pmi chiedono anche che non venga meno il supporto al processo di internazionalizzazione e che si intensifichi la lotta agli sprechi da parte della Regione e di tutte le pubbliche amministrazioni che dovrebbero impegnarsi a pagare con puntualita le Pmi fornitrici, per molte delle quali una causa non secondaria della crisi risiede proprio nell’eccessivo ritardo di tali pagamenti.

Nell’indagine della Federlazio si legge che “rispetto al quadro nazionale, il Lazio, secondo le stime piu recenti, ha concluso il 2009 con una variazione del Pil intorno al -3,5 con lo 0,9% in piu di aumento del Pil del Lazio che segnala un’inversione di trend, percepito, appunto, dagli imprenditori come positivo anche perche il Lazio presenta una situazione un po meno negativa rispetto al dato dell’Italia (-5,0%)”. Nel questionario con cui la Federlazio chiede ogni sei mesi il parere degli imprenditori locali, per la prima volta sono state introdotte alcune domande di carattere generale riguardanti la percezione dello stato evolutivo della crisi, la riforma federalista e il ruolo di Roma nel Lazio. Per quanto riguarda il primo quesito, il 59,2% delle imprese ritiene che “ci troviamo ancora nel mezzo della crisi e gli esiti finali non sono ancora prevedibili” mentre il 40,0% ritiene che “il peggio puo dirsi superato, ma la strada per uscirne definitivamente e ancora lunga” e solo uno 0,8% si dimostra ottimista ritenendo che “la crisi e decisamente alle nostre spalle e abbiamo gia imboccato un percorso di crescita”. Sul federalismo, la maggior parte delle imprese (72,9%), ritiene che la legge sul federalismo “non cambiera molto”, mentre per il 13,6% il nuovo assetto istituzionale portera “piu svantaggi” e l’11,7% delle imprese ritiene invece che l’assetto federalista arrechera “piu vantaggi”. Infine, alle imprese e stata richiesta un’opinione sull’ipotesi da alcuni ventilata che si crei una nuova Regione che escludendo Roma, sia composta dalle restanti quattro province del Lazio: la maggioranza (56,2%) pensa che “non sia una buona idea”, mentre un’opinione positiva e stata espressa dal resto delle imprese. Tra esse tuttavia, solo il 14,6% del campione “pensa che sia una buona idea e si augura che si realizzi quanto prima”, mentre il 29,2% “pensa che sia una buona idea, ma non crede sia praticabile”.

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