Governo – Sviluppo: con imprese e banche nei Paesi...

CONSUMI -Confcommercio: ancora lontani dai livelli pre-crisi

4 novembre 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Unioncamere: è una ripresa debole e a due facce

Stiamo vivendo una ripresa a due facce in cui alcuni hanno ripreso a correre come gazzelle, altri sembrano avanzare a passo di gambero e faticano a imboccare la via che porta fuori dalla crisi. Cosi Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, ha commentato i risultati evidenziati dell’indagine congiunturale sulle Pmi relativi al terzo trimestre dell’anno, realizzata dal Centro studi Unioncamere sulle imprese fino a 500 dipendenti appartenenti ai diversi settori manifatturieri. Dalla ricerca e emerso che le Pmi industriali registrano il secondo trimestre positivo consecutivo dall’inizio della crisi e guardano agli ultimi tre mesi del 2010 con maggiore fiducia. Una produzione industriale tendenziale che si consolida (+2%), un fatturato che resta in campo positivo (+1,4%), un portafoglio ordini che riprende fiato (+2%) e un export che continua a tirare (+4,1%), confermandosi la leva che sta pilotando l’azienda Italia fuori dalle secche della crisi. Ma sulla strada che porta alla ripresa c’e chi resta indietro e chi, invece di avanzare, continua a perdere terreno.

”La ripresa si sta consolidando e questa e certamente una buona notizia – ha sottolineato Dardanello – la sua entita e la sua distribuzione tra settori e territori, pero, appare ancora discontinua, frammentata e a tratti fortemente squilibrata, in particolare a sfavore del Sud e dell’artigianato. Finalmente – ha fatto notare – i segni meno davanti agli indicatori sono tornati ad essere un’eccezione ma se guardiamo dentro i numeri ci rendiamo conto che e indispensabile intervenire con politiche di sistema per sostenere questa che resta una ripresa debole. Attuare la riforma fiscale alleggerendo il peso su imprese e lavoro, rilanciare i consumi interni, restituire centralita e fiducia all’imprenditore nelle condizioni di accesso al credito. Sono tutti passaggi determinanti per permettere a chi e rimasto indietro di imboccare la via della crescita e contribuire, cosi, a ridurre gli squilibri che ci penalizzano”.

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