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7 dicembre 2012 Comments (0) Dalla home page

GOVERNO-Crisi: la Stabilità e le altre leggi in ballo

Il Popolo della liberta valuta una fine anticipata della legislatura ma “non prima che sia approvata in Parlamento la legge di Stabilita” come ha precisato anche il segretario Angelino Alfano. Ma con il Governo in procinto di andare a casa, in ballo non c’e solo la legge di Stabilita, il cui esame in Senato, dopo il passaggio alla Camera, e all’esame in commissione Bilancio dove ha ripreso il suo iter.

Punti critici l’accorpamento delle Agenzie fiscali e il mondo dei giochi: la commissione si dice preoccupata che “l’applicazione delle misure di revisione della spesa comprima le risorse a disposizione dellla Guardia di Finanza a detrimento dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione svolta nel contrasto della criminalita economica e dell’evasione fiscale”. Infatti, il decreto Balduzzi, sulla Sanita, divenuto legge il mese scorso, prevede che ogni anno siano svolti dalla Gdf, in collaborazione con i Monopoli di Stato, diecimila controlli nelle sale da gioco vicine a posti ritenuti sensibili come scuole, ospedali e luoghi di culto.

E Oggi, venerdi 7 dicembre scade il termine per gli emendamenti in commissione Bilancio ma l’esame del provvedimento entrera nel vivo la prossima settimana e non senza problemi: in particolare, sull’inserimento delle misure per i terremotati dell’Emilia, sulla rateizzazione dei contributi previdenziali e sull’inclusione dei danni indiretti. Una misura che viene considerata costosa ma che proviene dal Dl sui costi della politica (dove era stata approvata da una maggioranza trasversale) con l’impegno del Governo a valutare il suo inserimento proprio nella legge di Stabilita.

In questi giorni, i senatori sono “a caccia di risorse” per integrare le misure previste: si parla di una cifra di 1,5-2 miliardi che dovrebbero finanziare, tra l’altro, le misure per i Comuni, le Regioni con la Sanita in deficit (per la quale si punta a dimezzare il taglio) e il Fondo per la non autosufficienza. La revisione della Tobin tax dovrebbe avvenire invece a gettito invariato. Fra le possibili modifiche si sta ragionando anche sulla richiesta dei Comuni di gestire completamente l’Imu rinunciando ad una parte dei trasferimenti.

Ma niente risorse aggiuntive: il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha gia fatto sapere che qualunque modifica dovra essere all’interno di quanto gia stanziato e, dunque, a saldi invariati. C’e’ chi propone di attingere dai giochi ma questa soluzione non sarebbe vista di buon occhio dal Ministero. Comunque, la legge di Stabilita dovrebbe essere approvata entro Natale con un ulteriore breve passaggio a Montecitorio (va convertito entro i primi di febbraio). In ballo c’e il decreto sull’Ilva che e in calendario in Aula per meta dicembre, a cui si aggiungono il decreto Milleproroghe di fine anno e il decreto Salva-infrazioni, licenziato ieri dal Cdm.

Inoltre, c’e la proposta di legge attuativa dell’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione sul quale c’e un accordo tra maggioranza e opposizione e, dunque, nonostante i tempi stretti dovrebbe essere approvato entro febbraio. E sembra “scontata” anche l’approvazione definitiva sia per il decreto sui costi della politica e gli enti locali, sia per il decreto Sviluppo. C’e poi il decreto cosiddetto Liste pulite sull’incandidabilita e incompatibilita dei condannati, una delle deleghe del Ddl Anticorruzione che ha avuto il via libera dal Cdm di ieri: il provvedimento andra avanti lo stesso perche le commissioni potranno comunque dare il proprio parere, non vincolante, anche a Camere sciolte. Per quanto riguarda il decreto sulle Province. Il testo scade ai primi di gennaio ed e in discussione in commissione al Senato dove sono stati presentati, pero, quasi 600 emendamenti. Dovrebbe comunque andare in Aula a meta della settimana prossima.

C’e poi il problema dell’altra delega prevista nel Ddl Anticorruzione, quella sul collocamento fuori ruolo dei magistrati. A rischio anche le norme relative alle toghe “prestate alla politica”: il Ddl e fermo in Senato e probabilmente non ci sara tempo neanche per il primo via libera in commissione Giustizia. Analogo il discorso per la responsabilita civile dei magistrati, inserita dalla Lega nella Comunitaria 2011 durante l’esame alla Camera. Il testo e fermo al momento per la sessione di bilancio in commissione a Palazzo Madama (insieme alla Comunitaria 2012). Si sono iniziati a votare gli emendamenti, ma non e certo che ci siano i tempi per un ok definitivo.

Non solo, dalla delega fiscale alla diffamazione, sono molte le leggi a rischio in caso di una chiusura anticipata della legislatura. C’e la legge elettorale, la “messa alla prova” per chi ha compiuto reati con pene sotto i 4 anni, norma contenuta nel decreto sulle Misure alternative al carcere, provvedimento che, approvato alla Camera, rischia di non passare al Senato. Stessa sorte per la tenuita del fatto, una sorta di depenalizzazione dei reati minimi, e per il Falso in bilancio. E poi l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione per la riforma dei partiti.

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