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17 febbraio 2010 Comments (0) Dalla home page

LEGGI – Campania: a rischio il pane fresco tradizionale

In Campania c’e l’obbligo di confezionare i singoli pezzi di pane con carta trasparente per alimenti sigillata con un’etichettatura che riporta i dati di confezionamento, introducendo di fatto una pratica complessa ed onerosa per le piccole imprese artigiane della Regione e addirittura dannosa per i consumatori, mettendo gravemente a rischio il futuro del pane fresco tradizionale campano.
Un tema di grande attualita in un momento in cui si stanno rivedendo le norme sul confezionamento e sull’etichettatura dei prodotti alimentari, sollevato dal deputato del PdL, Aldo Di Biagio, attraverso un’interrogazione rivolta al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, perche secondo il deputato le disposizioni della legge regionale n. 2 del 1o febbraio 2005, “Disposizioni in materia di confezionamento e commercializzazione dei pane”, dovrebbero essere conciliate con la normativa nazionale e comunitaria in materia, che non riconosce un simile obbligo: infatti, la legge regionale sembrerebbe contrastare con l’articolo 16 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, emanato in attuazione della direttiva 89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE in materia di etichettatura, presentazione e pubblicita dei prodotti alimentari, oltre che con l’articolo 26 della legge 4 luglio 1967, n. 580, recante “Disciplina per la lavorazione e il commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane”.

La legge regionale campana, che lascia dei dubbi sulla sua costituzionalita, non garantisce la qualita e la salubrita del prodotto confezionato, oltre che avere un forte impatto ambientale derivante dal tipo di confezionamento che produce il rilascio nell’ambiente di ulteriori quantita di plastica e materiali di imballaggio. Le stesse criticita, fa notare il deputato, sono state sollevate in un’altra sua interrogazione presentata il 15 ottobre 2009, sottoscritta da un nutrito gruppo di deputati.

Nel gennaio 2010 il ministro Zaia, dando riscontro ai deputati e condividendone la preoccupazione, ha ritenuto opportuno incaricare della questione l’ufficio legislativo del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per i dovuti approfondimenti. Il ministro ha ribadito che l’esito della valutazione tecnico-normativa e la conseguente proposta di eventuali azioni da intraprendere saranno comunicati ai deputati. Ma, viene sottolineato che si vorrebbero conoscere i tempi e le iniziative adottare per garantire la tutela della concorrenza e dei mercato nel settore della panificazione poiche la questione del pane campano e oggetto di dibattito e di analisi tra i consumatori nella Regione e vede coinvolte in prima persona le associazioni di categoria, rappresentative sia dei consumatori che degli artigiani in un tentativo di costante e vano confronto con le istituzioni locali.

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