Non è solo la tredicesima a far rialzare lo sguardo dai conti di fine mese, ma l’insieme dei bonus e dei contributi che l’INPS concentra proprio nelle ultime settimane dell’anno. Una sorta di “effetto valanga” che, per molte famiglie, incide più di quanto si immagini sul bilancio domestico. Il 2025, infatti, ha introdotto misure nuove e anticipi particolari, rendendo il calendario di dicembre ancora più carico.
Alcuni bonus hanno cadenza mensile e semplicemente coincidono con la fine dell’anno, altri invece vengono erogati in un’unica soluzione o prevedono scadenze da rispettare entro dicembre per non perdere il beneficio. Per i nuclei con figli piccoli o con persone fragili, queste entrate rappresentano un aiuto concreto, soprattutto in un periodo in cui le spese tendono a moltiplicarsi.
Un dettaglio spesso ignorato è la varietà dei sostegni: non esiste un unico bonus, ma un mosaico di misure che rispondono a esigenze diverse.
Tutti i bonus che arrivano a dicembre
Nella seconda metà del mese si concentrano i contributi più attesi dalle famiglie. Il Bonus Asilo Nido prosegue con le sue mensilità regolari, offrendo un sostegno importante per il pagamento delle rette o dell’assistenza domiciliare. A questo si affianca il Bonus Figli Disabili, che garantisce un aiuto economico modulato sulla base dell’ISEE minorenni e della condizione sanitaria del minore.
Tra il 17 e il 19 dicembre arriva l’ultima rata dell’Assegno Unico Universale, mentre per chi ha richiesto in tempo la Carta Nuovi Nati l’accredito di fine anno coprirà una parte delle spese iniziali legate alla nascita o all’adozione. Anche l’Assegno di Inclusione viene anticipato al 20 dicembre, una scelta pensata per agevolare i nuclei con maggiore fragilità economica.

Le famiglie con ISEE entro i 15.000 euro devono tenere d’occhio la Carta Dedicata a Te. Una social card che richiede una prima spesa entro il 16 dicembre per restare attiva. Intorno alle stesse date arrivano anche gli Assegni Familiari e le prestazioni della Gestione Magistrale per i superstiti degli iscritti deceduti durante il servizio.
Tra le novità dell’anno c’è il Bonus Mamme. Un contributo mensile destinato alle lavoratrici con almeno due figli e riconosciuto in un’unica erogazione a dicembre, fino a 480 euro. È un sostegno che non incide sull’ISEE e che può essere richiesto fino ai primi giorni del nuovo anno da chi maturerà i requisiti più avanti. Completa il quadro il congedo parentale indennizzato. Che nel 2025 prevede tre mesi coperti all’80% dello stipendio e che a dicembre viene pagato con accrediti ordinari.