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1 luglio 2016 Comments Off on NET ECONOMY-Wwworkers.it: alla Camera dei Deputati il fact checking di Pagella Politica Dalla home page

NET ECONOMY-Wwworkers.it: alla Camera dei Deputati il fact checking di Pagella Politica

Tre anni fa, ad inizio di questa diciassettesima legislatura, la community dei lavoratori della rete Wwworkers.it ha consegnato alla politica un manifesto per portare l’Italia nell’economia digitale: 10 azioni incentrate su connettività, cultura digitale e welfare.

Un momento

Un momento dell’incontro alla Camera dei deputati

Dopo quasi trentotto mesi, ieri pomeriggio i wwworkers sono tornati alla Camera dei Deputati per interrogare la classe politica su quelle 10 azioni, per comprendere cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare.

I dati del fact-checking elaborati da Pagella Politica per Wwworkers.it presentano una fotografia dell’Italia digitale con semaforo giallo per 7 azioni su 10, rosso per 2 azioni su 10.

Tra i grandi Paesi europei il nostro è quello più indietro sul fronte della digitalizzazione. I dati mostrano alcuni timidi segnali di cambiamento che non rappresentano ancora un’inversione di tendenza, ma sembrano andare nella giusta direzione.

La parola ai wwworkers: imprenditori e professionisti, ma anche artigiani, commercianti e contadini che reinterpretano mestieri tradizionali in chiave 2.0 e approdano online per vendere all’estero e internazionalizzare l’impresa. Per ognuno dei punti la risposta dei politici e il riscontro con numeri italiani e internazionali elaborati da Pagella Politica.

foto2_WwwworkersCampL’appuntamento nella Sala Aldo Moro, seguito in live streaming grazie alla web-tv della Camera dei deputati e risultato primo per tutto il pomeriggio tra le Tendenze Italia su Twitter, è stato promosso dalla community Wwworkers.it insieme all’Intergruppo Parlamentare Innovazione ed è stato sostenuto da Google, Facebook, eBay, con la technical partnership di MailUp, la partnership di Ambasciata USA in Italia e dei Giovani delle organizzazioni di categoria CNA, Coldiretti, Confindustria, Confcommercio e Confartigianato e la media-partnership di Rainews e Metro.

 

Cosa è stato fatto, cosa c’è da fare: Il fact-checking sulle 10 azioni

La fotografia dell’Italia digitale presenta semaforo giallo per 7 azioni su 10. Tra i grandi Paesi europei il nostro è quello più indietro sul fronte della digitalizzazione. La mancanza di infrastrutture adeguate, insieme a fattori economici e culturali, è tra le cause di un utilizzo ridotto della rete.

I dati elaborati da Pagella Politica per Wwworkers.it mostrano alcuni timidi segnali di cambiamento che non rappresentano ancora un’inversione di tendenza, ma sembrano andare nella giusta direzione. Estensione della copertura della banda larga e digitalizzazione della scuola gli ambiti nei quali i progetti delle istituzioni sembrano più ambiziosi. Numerosi gli interventi in ambito legislativo, ma l’impressione è che siano realizzati senza una vera cabina di regia. A questo link le infografiche che mostrano il fact checking azione per azione.

 

Fare impresa contaminando col digitale: le storie dei wwworkers

Dal creatore dell’app per aiutare gli stranieri all’artigiana delle scarpe che presenta le sue creazioni su Instagram, dal vignaiolo che si racconta su Facebook agli architetti lucani che lavorano in ogni angolo del mondo grazie a Internet. Sono state alcune delle tante storie protagoniste del Wwworkers Camp che ha visto anche la premiazione del Best Wwworkers 2016, riconoscimento consegnato da Wwworkers.it a Sandro Tiberi, l’unico maestro cartaio digitale. A 52 anni nella sua Fabriano, regno incontrastato per la lavorazione della carta, utilizza le nanotecnologie idrorepellenti applicandole alle superficie della carta, che diventa così resistente all’acqua o all’olio. E la sua startup dà lavoro a 7 giovanissimi.

InfograficaRiassuntivaFactChecking

Elaborazione dati Pagella Politica per Wwworkers.it 2016

Tra i grandi paesi europei, l’Italia è quello più indietro sul fronte della digitalizzazione. La mancanza di infrastrutture adeguate è tra le cause, insieme a fattori economici e culturali, di un utilizzo estremamente ridotto della rete da parte della popolazione. Nel 2015, soltanto polacchi e lituani utilizzavano Internet meno degli italiani. Dal 2013 ad oggi è possibile vedere alcuni timidi segnali di cambiamento che non rappresentano ancora un’inversione di tendenza, ma che sembrano andare nella giusta direzione. Gli ambiti nei quali i progetti delle istituzioni sembrano più ambiziosi sono l’estensione della copertura della banda larga e la digitalizzazione della scuola.

Per quanto riguarda il primo, il Governo ha già stanziato 2,2 miliardi di euro da spendere in quelle aree dove non è economicamente conveniente, per le aziende private, portare la banda larga. Il piano prevede una spesa fino a 12 miliardi in 7 anni. È un progetto ambizioso e bisognerà vedere con quanta convinzione e quanto a lungo il governo riuscirà a portarlo avanti. Sulla scuola, il Governo ha stanziato un miliardo di euro per il piano 2016-2020, una cifra di scala superiore a tutti gli interventi precedenti. Il prossimo settembre, il Ministero farà il primo punto dei risultati ottenuti dall’inizio di questa iniziativa.

Passando in rassegna gli ultimi tre anni di produzione legislativa, si possono trovare numerosi interventi che vanno nella giusta direzione, anche se l’impressione è che siano stati realizzati in ordine sparso, senza una vera cabina di regia. Ci sono state alcune significative liberalizzazioni e semplificazioni sull’accesso al wi-fi nei luoghi pubblici, che a loro volta hanno prodotto un notevole aumento nella presenza di hotspot wi-fi in luoghi pubblici. L’Iva sui prodotti di editoria digitale è stata adeguata a quella sui cartacei, anche se sono mancati interventi di più ampia liberalizzazione. Il Senato sta per licenziare due riforme per regolamentare lo smart working, per la quale diversi parlamentari hanno mostrato molto interesse.

Molti di questi progetti, però, sono ancora nelle loro prime fasi. Il sistema Italia ha sempre mostrato una certa resilienza al cambiamento e per vedere se e quanto le nuove riforme avranno attecchito bisognerà aspettare l’autunno 2016, quando le istituzioni faranno il primo punto sui risultati ottenuti dai diversi progetti di riforma, come quello della scuola.

 

(Davide Maria De Luca – Giovanni Zagni. Pagella Politica)

 

Il Wwworkers Camp è stato promosso dalla community Wwworkers.it insieme all’Intergruppo Parlamentare Innovazione ed è stato sostenuto da Google, Facebook, eBay, con la partnership di Ambasciata USA in Italia e dei Giovani delle organizzazioni di categoria e la media-partnership di Rainews e Metro.

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