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IMPRESE – Merloni: verso accordo per riutilizzo industriale

8 febbraio 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Multinazionali: Italia poco competitiva

Da un’analisi pubblicata sul quotidiano La Repubblica emerge che in Italia, alcune aziende multinazionali stanno chiudendo le loro sedi e che il fenomeno riguarda anche imprese italiane come e il caso di Termini Imerese, per cui la Fiat dice che si produce in perdita (per ogni vettura prodotta ci sarebbe un mancato guadagno di mille euro) e il gruppo Agile (Ex Eutelia) per cui e fissato un tavolo istituzionale con il Governo per il 22 febbraio. Oppure come l’Ixfin spa (ex Olivetti) di Marcianise.

Quindi, anche le italiane se ne vogliono andare dall’Italia e non solo le estere come le ormai note Alcoa e Glaxo oppure come Yamaha che chiudera lo stabilimento di Lesmo, vicino a Monza, per spostarsi in Spagna e Nokia che trasferira il centro di ricerca da Cinisello Balsamo a Dallas, in Texas. Non solo. Dopo aver rilevato le acciaierie (un tempo Lucchini) di Piombino, a fronte del calo della domanda globale, i la Severstal cerca acquirenti con l’obiettivo di andarsene dall’Italia entro aprile.

Il fatto e che la concorrenza e rappresentata da Paesi in cui il costo del lavoro e minore ma non solo: dove costa meno l’energia, per esempio, la burocrazia e piu snella ed e, quindi, piu facile insediarsi. Ecco perche la percentuale di Pil italiano prodotta da aziende fruttod egli investimenti esteri e piu bassa (16%) rispetto alla media europea ( 40%).

Ed e notizia dell’ultimora che le prospettive del gruppo siderurgico russo Severstal, presente in Italia con importanti insediamenti produttivi che danno lavoro ad oltre 2mila persone, saranno oggetto di un esame approfondito nel corso della riunione convocata al Ministero dello Sviluppo economico per mercoledi 17 febbraio, come si apprende da una nota del ministro Claudio Scajola in cui si sottolinea che l’azione del ministro mira a salvaguardare il rilevante patrimonio industriale e occupazionale, venendo incontro alla richiesta di avviare un tavolo a riguardo pervenute dalla parlamentare Monica Faenzi, dalle organizzazioni sindacali e dagli enti locali.

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