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IMPRESE-Immigrati: sono 364mila pari al 6% delle italiane

13 novembre 2012 Comments (0) Dalla home page

MPMI-Centro Euro-Mediterraneo: partnership e sostegno

Le micro, piccole e medie imprese rappresentano il 99% del tessuto imprenditoriale nella sponda Sud ed Est del Mediterraneo, sono oltre 14 milioni e occupano circa i due terzi dell’intera forza lavoro: e alla luce di questi dati che e nato il Centro Euro-Mediterraneo per le Mpmi, promosso dalla Camera di commercio di Milano e realizzato con il sostegno del Governo italiano e della Banca europea per gli investimenti. Sotto il profilo della governance, sara costituita una Fondazione, promossa dalla Camera di Commercio di Milano, di cui faranno parte il Ministero degli Affari esteri e il Ministero dello Sviluppo economico, con il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo e Unicredit.

Il Centro Euro-Med per le micro, piccole e medie imprese dispone di un “modello a rete”, composto da un’unita centrale con sede a Milano con compiti istituzionali e di coordinamento, e di Centri Nazionali di Sviluppo, collocati presso i Paesi delle Sponde Nord, Sud ed Est del Mediterraneo che avranno il compito di assistere le Micro, Piccole e Medie Imprese, offrendo servizi avanzati di consulenza, financial facility attraverso la creazione di nuovi strumenti dedicati, assistenza per l’accesso ed il consolidamento della presenza nei nuovi mercati, nonche formazione del capitale umano necessario allo sviluppo di business internazionali.

Proprio su queste basi, alcuni dei principali Paesi dell’Area hanno raccolto la sfida sin dal primo momento, ad oggi infatti sono gia state siglate 17 accordi di partenariato che vedono coinvolti 10 paesi dell’Area Mediterranea.

Il Centro mira a stabilire una partnership di successo tra agenzie pubbliche e private a sostegno delle micro, piccole e medie imprese dell’Area Euro-Mediterranea, per valorizzare le competenze comuni e fornire servizi di sostegno efficaci al fine di incrementare i rapporti economici e finanziari tra le due sponde del Mediterraneo. Si pone come un “integratore di sistemi” dove le relazioni e le esperienze di successo di ciascun partner sono messe in condivisione a favore di uno sviluppo congiunto dell’imprenditoria.

Il ruolo del Centro diventa ancor piu strategico se si considera che le MPMI nella sponda Sud ed Est del Mediterraneo sono oltre 14 milioni, rappresentano il 99% delle imprese presenti e occupano circa i due terzi dell’intera forza lavoro. L’area inoltre sembra non aver risentito della crisi congiunturale che ha investito i Paesi dell’unione Europea: il Pil aggregato dell’area ha segnato un +3% nel 2011, e le stime per quest’anno sono di una crescita complessiva del +5%.

I Paesi delle sponde Sud e Est del Mediterraneo hanno mantenuto, in media nel 2011, un tasso di crescita superiore al 4%, con punte di oltre il 7,6% per la Turchia. Tale condizione di crescita economica dovrebbe continuare anche sulla base delle previsioni per 2013.

Rappresentando un mercato di piu di 600 milioni di potenziali consumatori, i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente rimangono un target strategico per le attivita di import-export dell’Unione Europea. A comprova di cio, nel 2011 l’interscambio tra le due macro-regioni ha subito un aumento del 12%, attestandosi su un valore di oltre 320 miliardi di euro.

L’Italia rimane uno dei partner commerciali primari per i Paesi dell’Area Mediterranea, con un interscambio di quasi 60 miliardi di euro, e ha fatto registrare tra il 2010 ed il 2011 un incremento di quasi l’8%. Tra le Regioni italiane, la Lombardia rappresenta il primo partner commerciale realizzando, con oltre 14 miliardi di euro nel 2011, un quarto dell’intero interscambio nazionale. Milano, con quasi 6 miliardi di euro, realizza quasi la meta dell’intero interscambio lombardo.

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