CRISI – Inps: da imprese utilizzate solo 61% ore...

EVENTI – Emila Romagma: oltre due mesi di sagre...

16 settembre 2009 Comments (0) Dalla home page

MODA – Gucci esempio di Responsabilità Sociale

Primo accordo del settore per valorizzare e difendere la filiera

Valorizzare e promuovere la filiera produttiva di Gucci e il suo territorio quale patrimonio di conoscenze unico e di valore riconosciuto, in una logica di sostenibilita economica e sociale: questo il contenuto dell’accordo sottoscritto da Gucci. Gli altri firmatari sono Confindustria Firenze, CNA Firenze e le Organizzazioni Sindacali Filtea-Cgil, Femca-Cisl, Ugl e RSU Gucci.
L’accordo – il primo del settore in Italia – da vita a un Comitato Paritetico Permanente per le politiche di filiera, allo scopo di adottare buone pratiche per la compatibilita e sostenibilita economica dell’intera catena di fornitura Gucci, promuovere modelli di comportamento che garantiscano ad ogni livello l’adozione degli standard della responsabilita sociale, promuovere un’efficace pianificazione dei diversi periodi del ciclo produttivo, valorizzare lo sviluppo del patrimonio culturale e di iniziative di formazione e innovazione tecnologica, studiare la fattibilita di percorsi che facilitino l’accesso al sistema bancario per le piccole e medie imprese.
L’intesa tra le parti muove dall’interesse e dalla volonta di valorizzare il percorso di Responsabilita Sociale avviato all’interno del Sistema Gucci con l’accordo sindacale del giugno 2004 e in merito Patrizio di Marco, presidente e amministratore delegato di Gucci ha affermato che “oggi, come ai tempi di Guccio Gucci, i fattori critici di successo della nostra azienda rimangono l’artigianalita, la qualita assoluta, il made in Italy e la passione delle persone che lavorano per questa azienda. Pertanto – ha proseguito di Marco – non posso che essere orgoglioso per l’impegno che tutti oggi ci assumiamo per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione di una delle filiere produttive di maggior valore del nostro Paese.”
Gucci – uno dei marchi leader nel settore del lusso a livello mondiale – impiega direttamente oltre 7.000 persone nel mondo e alimenta un indotto complessivo di circa 45.000 persone costituito da oltre 750 fornitori di primo livello – di cui circa 350 in Toscana – con una rete di fornitori e subfornitori costituita prevalentemente da piccole-medie imprese, molte delle quali a gestione familiare, che lavorano per il marchio fiorentino da piu generazioni.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.