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IMPRESE – Guna: sbloccare i farmaci omeopatici

14 febbraio 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Parafarmacie: ancora un attacco dalle lobby

Sul filo di lana, nel corso dell’ultima discussione in merito al decreto Milleproroghe, il senatore del Pdl Salvo Fleres ha presentato un proprio emendamento che prevedeva lo stop incondizionato al rilascio di nuove licenze per le parafarmacie e il contingentamento di quelle gia aperte ad un parametro d’abitanti (una ogni 20mila abitanti) tale da determinare la chiusura della maggioranza degli esercizi aperti con il decreto Bersani. (poposta che non ha trovato seguito per la presentazione da parte del Governo di un maxiemendamento).
A denunciarlo in una nota e stato il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti stigmatizzando duramente tali tentativi “che – si legge nella nota – hanno dei mandanti precisi in coloro che non si sono rassegnati ad operare in un mercato con un minimo di concorrenza e confronto delle capacita anche imprenditoriali”. E non solo. “E’ un vero e proprio assedio – hanno affermato i liberi farmacisti – quello perpetrato dalla corporazione dei titolari di farmacia, tutto pur di chiudere la falla di competitivita che si e aperta nel rigido muro del monopolio delle farmacie“. Il Movimento ha anche criticato il ministro dela Salute Ferruccio Fazio sottolineando che “il neo ministro e consigliato da troppo soggetti che hanno interesse a difendere posizioni di privilegio, ascolti con piu attenzione – hanno esortato i liberi framacisti – coloro che hanno a cuore l’interesse generale e meno le corporazioni (il riferimento e all’insediamento del tavolo sull’assistenza farmaceutica che dovrebbe discutere anche di riordino del servizio farmaceutico). Il ministro Fazio – hanno aggiunto- – e mal consigliato, crede che si debba prima chiudere “il rubinetto” delle nuove licenze per le parafarmacie e poi far lentamente scomparire quelle gia aperte. Un proposito errato – secondo il Movimento – che non tiene in alcun conto delle oltre 5mila famiglie che vivono di quest’attivita, delle associazioni dei consumatori e della volonta dei cittadini che in maggioranza hanno apprezzato le liberalizzazioni. Al ministro consigliamo – hanno concluso i liberi farmacisti – di occuparsi molto piu attivamente di come si comportano le farmacie e dell’abitudine, tutta italica, di dare farmaci, anche pericolosi, senza la presentazione della ricetta medica in casi non urgenti. Consiglio che viene rivolto anche al presidente della Federazione nazionale degli Ordini Farmacisti (FOFI) palesemente schierata a difesa del ruolo monopolistico delle farmacie.

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