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24 febbraio 2011 Comments (0) Dalla home page

MILLEPROROGHE-Senato: ok senza bisogno della fiducia

Con la promulgazione da parte del Quirinale, da sabato 26 febbraio il Milleproroghe e diventato legge: infatti, alla vigilia della scadenza dei termini, e stato licenziato dal Senato dopo la terza e definitiva lettura, e senza bisogno di ricorrere nuovamente alla fiducia, visti i numeri in favore del Governo (per il si hanno votato 159 senatori, mentre i voti contrari sono 126 e due gli astenut).

Tra le principali misure previste, ci sono l’aumento del biglietto del cinema (escluse le parrocchie) di un euro, il rinvio per le multe legate alle quote latte, la nuova mission di Poste Spa che scorporera le attivita di Bancoposta e potra assumere anche quote di controllo in Banca del Mezzogiorno, lo stop agli sfratti, il foglio rosa per i motorini, l’anatocismo, lo spostamento della tagliola per i precari, il fondo di solidarieta per le vittime di mafia e usura.

Venerdi scorso, 25 febbraio, la Camera aveva approvato il decreto legge Milleproroghe con 300 voti favorevoli su 577 votanti dopo che nella mattinata aveva votato la fiducia al Governo sul maxiemendamento al decreto Milleproroghe. I voti a favore sono stati 309, quelli contrari 287. Anche il premier Silvio Berlusconi si e presentato in Aula per votare (e anche deputato) e per assistere all’andamento votazione, che tuttavia gia alla vigilia non si annunciava con particolari sorprese , ora che la maggioranza ha riconquistato il voto di molti ex finiani che nelle ultime settimane hanno lasciato Futuro e Liberta per tornare nel Pdl o per passare al gruppo misto o a quello dei Responsabili.

Ecco cosa e cambiato nel nuovo testo del maxiemendamento che ha ottenuto la fiducia della Camera. Otto commi cancellati e due modificati nel nuovo testo del maxiemendamento del Governo al decreto Milleproroghe, che tiene conto delle osservazioni del capo dello Stato Giorgio Napolitano, sull’eterogeneita delle norme.

E’ cancellato il blocco delle demolizioni degli edifici abusi in Campania che potranno, quindi, essere abbattuti: infatti, e stata stralciata la norma introdotta dal Senato, che bloccava le demolizioni degli immobili fino al 31 dicembre 2011. Il blocco riguardava anche le strutture, adibite a prima casa, per le quali era stata emessa sentenza penale definitiva.

Stralciate anche le norme sulla riorganizzazione della Consob, sulla proroga delle graduatorie provinciali degli insegnanti, sugli immobili acquisiti al patrimomio di Roma Capitale e quelle che aumentano il numero dei consiglieri e assessori dei Comuni con piu di un milione di abitanti. Via dal nuovo maxiemendamrnto anche la proroga delle concessioni-contratto per gli operatori economici danneggiati dalle eruzioni dell’Etna e l’estensione al presidente dell’Autorita di Vigilanza sui contratti pubblici delle stesse norme vigenti per le altre autorita (durata in carica per non piu si sette anni) e il regolamento per i bagnini.

Altre modifiche riguardano il divieto per gli incroci Tv-giornali che viene prorogato di un solo anno, fino al 31 dicembre 2011, anziche di due anni come era previsto nel testo del Senato (si tratta del divieto per le imprese che esercitano attivita televisiva in ambito nazionale di acquisire partecipazioni in societa editrici di giornali) e l’anatocismo bancario: la norma che blocca i rimborsi resta ma viene aggiunto che non si fa luogo alle restituzione di importi gia pagati.

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