FISCO-Provvedimenti: da non dimenticare che…

FISCO-Autonomi e imprese: come si versa la nuova Iva

16 dicembre 2011 Comments (0) Approfondimenti

MANOVRA – Privacy: addio per le imprese?

Le imprese e la Pubblica amministrazione non saranno piu tutelate contro lo spamming. Nello stesso tempo potranno iscriversi nel registro delle opposizioni. E’ l’immediata conseguenza della manovra Monti che, nell’intento di dettare nuove regole per la semplificazione degli adempimenti sulla privacy, ha pero creato una contraddizione legislativa. La parziale incoerenza del decreto “Salva Italia” si spiega per via di uno strano gioco di norme e di definizioni, che forse il legislatore della recente riforma non ha considerato. Di fatto, pero, la situazione e mutata nella sostanza e ora i dati personali delle persone giuridiche ricevono una tutela piu affievolita rispetto al passato. Ecco il perche.

L’art. 40 del decreto legge n. 201/2011 (in Gazz. Uff. n. 284 del 6 dicembre 2011) ha modificato la famosa legge n. 196/2003, facendo si che tutte le norme del Codice della Privacy, contenenti le espressioni “dato personale” e “interessato”, si riferiscano d’ora innanzi solo alle persone fisiche e non anche alle persone giuridiche, enti e associazioni. A questi ultimi, dunque, non si applicano piu una serie di garanzie sulla privacy (che vedremo di qui a breve) dettate appunto per i soggetti che la legge chiama “interessati”.

Senonche, quando la legge 196/2003 fu disegnata, usava indifferentemente, come sinonimi, i termini “interessato” e “abbonato”, prevedendo, nel disciplinare le varie tutele, ora l’uno ora l’altro sostantivo.

In particolare, il codice della privacy utilizza la definizione di “interessato” all’art. 130, che vieta, in mancanza di consenso, l’uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore per l’invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. La medesima disposizione si applica anche alle comunicazioni elettroniche effettuate mediante posta elettronica, telefax, messaggi del tipo Mms (Multimedia Messaging Service) o Sms (Short Message Service) o di altro tipo.

Ebbene, tale disposizione, per via dell’intervento operato dal decreto “Salva Italia”, non potra piu applicarsi alle persone giuridiche (aziende, societa ecc.), enti e associazioni, le quali saranno quindi esposte alla pubblicita commerciale attraverso i predetti sistemi automatizzati.

Dall’altro lato, la legge 196/2003 usa invece il termine “abbonato” all’art. 129 (che attribuisce al titolare dell’utenza telefonica la facolta di scegliere se iscriversi o meno agli elenchi telefonici). Non essendo pero il nuovo art. 40 intervenuto anche sulla definizione di “abbonato”, con tale termine si continua ad intendere (oltre al privato cittadino) anche le persone giuridiche e le P.A. Esse, pertanto, potranno seguitare a iscriversi negli elenchi.

Infine, per quanto attiene al diritto a registrarsi nel Registro pubblico delle opposizioni, l’art. 130 non usa ne l’espressione “interessato”, ne quella di “abbonato”, per poi tornare a usare entrambe indifferentemente nel relativo regolamento di attuazione del Registro (D.M. n. 178/2010). A questo riguardo, l’interpretazione che al momento sembra piu accreditata e quella di ritenere che alle persone giuridiche e agli enti sia concesso di iscriversi nel Registro. Tuttavia, non vi sono ancora certezze in merito.

Le stranezze della riforma, pero, non si limitano qui.

Innanzitutto, stupisce il ricorso che il Governo ha fatto allo strumento del decreto legge, cui potrebbe invece ricorrere solo nei casi di necessita e urgenza. E lecito chiedersi quale sia l’impellenza che abbia autorizzato l’esecutivo a legiferare in tal modo, in una materia, quale la privacy, che di certo non costituisce una delle priorita del nostro Paese.

In secondo luogo, la nuova norma, che rientra nell’ambito di un disegno volto a ridurre gli adempimenti sulla privacy, in realta non esime le imprese dal rispettare le misure di sicurezza previste dal codice e di adottare gli accorgimenti e adempimenti previsti dalla normativa a tutela delle persone fisiche. Obblighi la cui persistenza, pertanto, non incide affatto sulla semplificazione degli oneri burocratici.

C’e comunque da dire che la nuova norma ci allinea al resto dell’Europa dove le persone giuridiche, le imprese, gli enti o le associazioni erano gia state escluse dalla tutela della privacy, riservata invece da sempre al solo cittadino. (Fonte: i-dome.com – Art. di di Angelo Greco)

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