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LAVORO – Immigrati: bene piani contro l’illegalità

28 gennaio 2010 Comments (0) Dalla home page

CDM – Reggio Calabria: ok al piano straordinario antimafia

Via libera al piano straordinario antimafia. Lo ha dato il Consiglio dei ministri, che si e tenuto a Reggio Calabria. ”Si tratta di un piano in dieci punti – ha annunciato il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi – che contine un codice delle leggi antimafia”. Il “pacchetto” si compone di un disegno di legge e di un decreto legge, quest’ultimo riguarda l’istituzione dell’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita organizzata perche “per battere la mafia – ha aggiunto il premier – bisogna aggredire i patrimoni dei mafiosi”. L’Agenzia avra sede a Reggio Calabria in linea con il messaggio rivolto ai calabresi in cui Berlusconi ha affermato che ” il Governo con questo gesto ribadisce che anche in Calabria lo Stato c’e”.

Nei 20 mesi del Governo Berlusconi sono stati sequestrati alla criminalita organizzata oltre 12mila beni, per un valore di circa 7 miliardi di euro, e confiscati circa 3mila beni, per un valore di 2 miliardi di euro. A questi si aggiungono i beni sequestrati e confiscati negli anni precedenti. L’aggressione ai patrimoni mafiosi e diventata lo strumento piu efficace di lotta alle mafie e per questo necessita di un nuovo strumento, operativo immediatamente, l’Agenzia nazionale che, tra gli altri, i seguenti compiti: il censimento dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita organizzata e l’amministrazione, custodia e destinazione dei beni sequestrati e confiscati.

Altro punto del piano, il Codice delle leggi antimafia: raccolta in un “testo unico” dei principali interventi legislativi antimafia emanati dal 1965 ad oggi, tra cui: legge 31 maggio 1965, n. 575 recante “Disposizioni contro la mafia”; legge 13 settembre 1982, n. 646 recante “Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale…” cd. Legge Rognoni-La Torre e decreto-legge 8 giugno, n. 92, convertito con legge 7 agosto 1992, n. 356 recante “Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalita mafiosa”

Sono, inoltre, stati definiti i nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi con l’estensione a tutto il territorio nazionale di “Desk interforze” provinciali (il sistema prevede un tavolo DDA – Forze di polizia – DIA per integrare le informazioni ed individuare i patrimoni da colpire9; la modifica della disciplina per l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali attraverso la previsione di una procedura accelerata e riduzione del limite temporale massimo per il procedimento in appello e l’estensione dell’utilizzazione immediata dei beni mobili registrati a tutti i beni mobili. Poi, estensione delle verifiche della Guardia di Finanza ai soggetti indiziati di gravi reati di mafia e alla complessiva posizione economica e patrimoniale (oggi solo fiscale e nei confronti degli indiziati di “416 bis”) e potenziamento dell’azione della Direzione Investigativa Antimafia attraverso l’attribuzione di una “missione prioritaria” di aggressione delle ricchezze mafiose attraverso le investigazioni preventive, i sequestri dei patrimoni illeciti ed il controllo degli appalti pubblici.

Nuove misure di contrasto all’ecomafia: attribuzione alla Direzione distrettuale antimafia della competenza in ordine al reato di traffico illecito organizzato di rifiuti; estensione delle operazioni “sottocopertura delle Forze di polizia al reato di traffico illecito organizzato di rifiuti e costituzione di un desk interforze finalizzato allo scambio informativo per il contrasto all’ecomafia, composto da rappresentanti delle Forze di polizia, del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Quinto punto, le nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dell’usura attraverso il rafforzamento della qualita degli interventi in favore delle vittime del racket e dell’usura attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio nazionale degli interventi stessi a cui segue, come sesto punto, la mappa informatica delle organizzazioni criminali:realizzazione, a livello nazionale, di una mappa della criminalita organizzata di tipo mafioso attraverso un sistema informatico denominato “sistema MA.CR.O”; interconnessione del sistema MA.CR.O. con il sistema denominato SI.D.N.A. della Direzione nazionale antimafia e implementazione del sistema MA.CR.O. con le informazioni provenienti dai gruppi provinciali composti da investigatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dai responsabili degli Istituti di pena.

Basilare il settimo punto che riguarda il potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti grazie all’ottimizzazione delle procedure di rilascio delle certificazioni antimafia; l’stensione a tutto il territorio nazionale della “tracciabilita” dei flussi finanziari, gia prevista per la ricostruzione in Abruzzo e per l’Expo 2015 di Milano; l’aumento della sanzione penale per il reato di turbata liberta degli incanti; la promozione del ricorso alla stazione unica appaltante per assicurare trasparenza, regolarita e economicita nella gestione dei contratti pubblici e l’i ncentivazione degli accessi ai cantieri. Su questo punto Berlusconi ha annunciato che sara messa a disposizione una ”white list” delle imprese di cui tenere conto al momento dell’affidamento degli appalti.

All’ottavo punto ci sono le nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalita transnazionale con presentazione in sede Ue della best practice italiana in materia di lotta alla criminalita organizzata con l’obiettivo di ottenere: il riconoscimento dell’esecuzione dei sequestri dei beni in tutti i Paesi Ue e l’armonizzazione della normativa europea sul sequestro preventivo dei patrimoni dei “mafiosi” anche al di fuori dell’azione penale.

Altre norme di contrasto alla criminalita organizzata formano il nono punto: estensione delle operazioni “sottocopertura” delle Forze di polizia ai reati di estorsione, usura e a tutti i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; limitazione a 6 mesi, in caso di ricorso al giudiceamministrativo, della sospensiva della revoca del programma di protezione nei confronti di collaboratori di giustizia in caso di ricorso al Giudice amministrativo e intensificazione dell’utilizzo della “videoconferenza” per l’esame dei collaboratori e dei testimoni di giustizia (per motivi di sicurezza e per contenere l’impiego delle Forze di polizia).

Questo il ”pacchetto contro la criminalita” approvato dal Consiglio dei ministri di giovedi 28 gennaio, al quale si aggiungera un ulteriore punto proposto dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: un piano straordinario di controllo e di contrasto al lavoro nero per il 2010, concentrato nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Nel corso della conferenza stampa che si e svolta a chiusura dei lavori, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha affermato che l’Agenzia nazionale per i beni confiscati, ”sara insediata entro 15 giorni”. E il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha reso noto che “la parola ‘ndrangheta entra nella legislazione”.

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