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2 dicembre 2015 Comments Off on MADE IN ITALY-SfogliAmo: la startup che insegna la sfoglia fatta a mano della nonna Dalla home page

MADE IN ITALY-SfogliAmo: la startup che insegna la sfoglia fatta a mano della nonna

SfogliAmo è la start up fondata da Alessia Papalia, Lisa Carati e Simona Perani che si è aggiudicata il primo premio del Concorso Petroleum, promosso dalla Fondazione Obiettivo Lavoro con Fondazione Italiana Accenture.

Nata con il sostegno di Camst – La Ristorazione Italiana, Coop Adriatica eLegacoop Bologna, Sfogliamo opererà all’interno di FICO Eataly World con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale enogastronomico italiano, in particolare recuperare e tramandare la conoscenza della pasta fresca fatta in casa dalle nostre nonne. Infatti, la startup gestirà il laboratorio per la produzione di pasta fresca di altissima qualità, realizzata con ingredienti eccellenti come farina, carni e uova provenienti dai laboratori interni a FICO e trasformati secondo le ricette tradizionali.

La cooperativa di produzione lavoro ha attivato una stretta collaborazione con Le Cesarine di Home Food: i giovani apprenderanno così i segreti della cucina di casa dalle migliori cuoche del territorio italiano, diventando a loro volta ambasciatori della pasta tradizionale.

 

Premio Petroleum 

Il riconoscimento premia le migliori idee di startup e sviluppo imprenditoriale che siano innovative, sostenibili, capaci di creare nuova occupazione, soprattutto per i giovani, e sappiano valorizzare 5 eccellenze del nostro Paese: il patrimonio culturale, artistico, eno-gastronomico, ambientale e turistico che rappresentano il “petrolio” non delocalizzabile dell’Italia. 

Fico

La Fabbrica Italiana Contadina (Fico) vedrà la presenza di 40 realtà dell’agroalimentare tra grandi e piccole imprese, aziende celebri, startup di giovani e consorzi che gestiranno direttamente le 40 Fabbriche Contadine, cioè il cuore produttivo del centro bolognese. Il progetto Fico, nato per iniziativa del CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna) e promosso dal Comune di Bologna, sarà gestito da Eataly World, la società costituita da Eataly e Coop, e verrà realizzato grazie al Fondo Pai-Parchi Agroalimentari Italiani gestito da Prelios Sgr nel quale hanno investito, fra gli altri, Enpam e altre Casse previdenziali italiane, Coop Adriatica, Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo), Unindustria Bologna, Camera di Commercio di Bologna.

Eataly World 

Punta a replicare il successo di Expo, attraendo circa 6 milioni di visitatori all’anno: 2 milioni di stranieri, 4 milioni di italiani di cui mezzo milioni di bambini con gite scolastiche e visite dedicate e circa 600 mila visitatori business. Si stima che saranno circa 2.000 le imprese coinvolte, nelle costruzioni, l’agroalimentare, la fornitura di attrezzature e macchinari, la ristorazione, i servizi; circa 3.000 lavoratori verranno occupate nell’indotto, e 700 direttamente all’interno del parco.

Le aziende presenti a Fico ospiteranno e formeranno anche figure specializzate, in una Scuola dei Mestieri dedicata alla riscoperta dei mestieri artigianali tradizionali e delle buone pratiche legate al cibo.

 

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