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27 ottobre 2015 Comments Off on MADE IN ITALY-Italian Sounding e.V.: vittoria contro la contraffazione in Germania Dalla home page

MADE IN ITALY-Italian Sounding e.V.: vittoria contro la contraffazione in Germania

L’associazione italo-tedesca Italian Sounding e. V., nata anche per contrastare e impedire la commercializzazione e vendita di prodotti “falsamente” italiani, ha conseguito la prima importante vittoria nei confronti di produttori di pasta che esponevano alla Fiera Internazionale del Food di Anuga a Colonia confezioni con le diciture “Italiano”, “Milano”, “San Remo” e la bandiera dell’Italia, pur trattandosi di prodotti di origine non italiana. Per conto dell’associazione, gli avvocati Mattia Dalla Costa (CBA Studio Legale) e Rodolfo Dolce hanno ottenuto dal Tribunale di Colonia due importanti provvedimenti di inibitoria: i prodotti provenienti dall’Egitto e Dubai, individuati e segnalati dall’associazione, non potranno più essere venduti o commercializzati in Germania.

L’associazione Italian Sounding e. V., costituita a Roma a febbraio 2015 dalla Camera di Commercio Italiana per la Germania di Francoforte e dalla Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco-Stoccarda, Confagricoltura e da altri membri, tra cui Unioncamere, è impegnata nel contrastare e impedire la commercializzazione e vendita di prodotti che attraverso l’utilizzo di indicazioni geografiche, immagini e marchi, evocano l’Italia per promozionare e commercializzare prodotti non di origine italiana.

Questo risultato è fondamentale per la lotta al fenomeno di contraffazione denominato italian sounding – ha dichiarato Mattia Dalla Costa (nella foto), Partner di CBA Studio Legale e Tributario –perché deriva dal fatto che il diritto tedesco, a differenza di quello italiano, non conosce una normativa specifica a favore del MADE IN, ma deve fondarsi soprattutto sui principi generali in materia di concorrenza sleale (UWG). L’associazione continuerà a individuare e contrastare chi utilizza l’italianità per truffare i consumatori e creare un danno alle eccellenze del nostro Paese”.

Giandomenico Consalvo, Vicepresidente di Confagricoltura e Barbara Rizzato, Amministratore di Alessi Deutschland, Presidenti di Italian Sounding e. V, hanno ribadito che “l´associazione ricopre un ruolo molto importante nella tutela del made in Italy e nella lotta ai prodotti che in modo decettivo vengono falsamente commercializzati come italiani. Un fenomeno fortemente diffuso non solo negli USA, in Canada o in China ma anche nella UE, dove sempre più produttori non italiani utilizzano nomi, parole o la bandiera italiana per meglio veicolare i loro prodotti di origine non italiana”.

Il risultato si registra a due settimane dal collegamento da EXPO tra gli imprenditori italiani presenti ad ANUGA e il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, che ha ribadito il sempre più importante sostegno del Governo alla tutela dei prodotti italiani e alla lotta contro il fenomeno dell’italian sounding.

Il sostegno politico per la tutela del prodotto italiano nel mercato più grande europeo ha un ruolo psicologico importante, la tutela effettiva può essere tuttavia esercitata solo dalle associazioni legittimate”, ha dichiarato l’avvocato Rodolfo Dolce.

Un compito ben noto e un impegno fortemente assunto anche dalle due Camere di Commercio Italiane in Germania di Monaco di Baviera e di Francoforte sul Meno, i cui rispettivi Presidenti, Dr.ssa Annamaria Andretta e Prof. Emanuele Gatti, promotori e soci fondatori dell’associazione Italian Sounding e.V., hanno confermato che “le camere continueranno a sostenere con convinzione il progetto, invitando altre associazioni, consorzi, imprese alimentari italiane di unirsi come membri a Italian Sounding e.V. onde aumentare la rappresentatività e l’efficacia di tale associazione”.

 

 

ITALIAN SOUNDING e.V.

L’associazione Italian Sounding e. V. nasce nel febbraio del 2015, su volontà dei soci costituendi Confagricoltura, le Camere di Commercio Italiane in Germania (Camera di Commercio Italiana per la Germania di Francoforte sul Meno e Camera di Commercio Italo-Tedesca di Monaco di Baviera) e altre società, consorzi e cooperative, per contrastare e impedire la commercializzazione e vendita di prodotti «falsamente» italiani. In seguito anche Unioncamere entra a far parte dell’associazione. Italian Sounding non ha fini di lucro ed ha uno scopo tecnico destinato a farsi carico di interessi collettivi ai sensi della normativa tedesca, di effettuare fra l’altro un monitoraggio del mercato, una ricerca e reporting sugli abusi, delle pubblicazioni in temi specifici, e permette di agire giudizialmente al fine di evitare che prodotti non italiani siano venduti come di origine italiana. In Germania avviene quasi esclusivamente in forma civilistica e gli interventi politici a Bruxelles o Berlino non possono dunque risolvere la questione della pubblicità ingannevole. Il diritto tedesco, infatti, tutela l’interesse pubblico alla liceità della pubblicità e della comunicazione al consumatore, conferendo a diverse istituzioni che raccolgono gli interessi collettivi un diritto ad intervenire in via civilistica in merito al perseguimento di tali illeciti. La tutela è di regola molto efficace, avviene con provvedimenti d’urgenza che una volta richiesti vengono rilasciati il giorno stesso e possono essere eseguiti subito tramite l’ufficiale giudiziario.

Un esmpio

Un esempio di Italian sounding

L’italian sounding è un fenomeno che vede l’utilizzo di nomi italiani, denominazioni italianeggianti o del tricolore italiano per pubblicizzare prodotti non italiani.

L’Italian sounding colpisce i nostri prodotti più rappresentativi, in particolare nel comparto agroalimentare, ma anche in altri settori, come la moda e il design.

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