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8 aprile 2016 Comments Off on MADE IN ITALY-Fratelli la Bufala-Pizzaioli Emigranti: da oltre 15 anni a vera pizza napoletana in Italia e nel mondo Commerciale

MADE IN ITALY-Fratelli la Bufala-Pizzaioli Emigranti: da oltre 15 anni a vera pizza napoletana in Italia e nel mondo

Partiti da Napoli nel 2003, i pizzaioli emigranti di Fratelli la Bufala sono arrivati oggi fino in Cina portando con sé tutta la più verace napoletanità, fatta di ironia, passione che si traduce in simpatia e cordialità, mai sfrontata ma a volte un po’ malinconica. Di quella malinconia che contraddistingue tutti gli emigranti, coloro che in qualunque parte del mondo, portano con sé i colori, i profumi e i sapori di Napoli, da qui il motto “I nostri valori sempre con noi”.

Il locale di Londra a Piccadilli

Il locale di Londra a Piccadilli

È proprio questa napoletanità che oggi trova il compimento in un evento dove per la prima volta Fratelli la Bufala evidenzia quelle icone che, grazie al contrasto con l’austerità milanese, sono ancora più forti ed evidenti. In un momento in cui si parla tanto di pizze gourmet è il caso di ricordare che “Fratelli la Bufala – Pizzaioli Emigranti” da oltre 15 anni porta in Italia e nel mondo la vera pizza napoletana, preparata come vuole la tradizione. Una catena di ristorazione innovativa che il suo fondatore Geppy Marotta, prematuramente scomparso nel 2014, voleva diventasse leader riconosciuta dell’Italian Casual Dining, di cui è stato il primo sostenitore nel mondo, dove mangiare la vera pizza napoletana e trovare un’offerta di cibi genuini che si rifanno alla tradizione campana. E che oltre ad avere una proposta unica, il bufalo, che domina il logo, gli arredi dei locali e anche l’offerta gastronomica con una selezione di prodotti che godono delle caratteristiche peculiari dell’animale e delle sue produzioni, ha in serbo per il 2016 una serie di novità.

LE NUOVE COLLABORAZIONI PER IL NUOVO MENU

A partire dalla primavera 2016, partono le collaborazioni con lo chef partenopeo Fabio Bisanti, che si occuperà di realizzare alcune ricette per il nuovo menu, e per i dolci con il pasticciere-attore Germano Bellavia, noto anche per la sua interpretazione di Guido Del Bue nella soap opera made in Napoli “Un posto al sole”. Il menu, servito ogni giorno a più di 10mila persone nei ristoranti sparsi in tutto il mondo, comprende antipasti, primi piatti e secondi a base di carne di bufala, pizza Dop napoletana e dolci tipicamente partenopei, senza mai utilizzare grassi idrogenati, salse industriali, glutammato o alimenti geneticamente modificati. Un menu che esalta le qualità della carne e del latte prodotto dai bufali allevati in Campania, scelti anche per le caratteristiche nutrizionali ai più sconosciute: la carne di bufalo è molto tenera, ha un sapore gustoso ma delicato, è altamente digeribile e con un basso tenore di colesterolo e contenuto calorico. I bufali danno anche il latte con cui viene prodotta la Mozzarella di Bufala Campana e la ricotta, prodotti composti al 100% da latte di bufala, facilmente digeribile, con un ridotto contenuto di lattosio, sodio e colesterolo. Per confermare la genuinità dei prodotti campani selezionati da Fratelli la Bufala per i suoi ristoranti è stato appositamente intervistato il dott. Antonio Limone, Commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, relativa ad ambiente e salute in Campania (disponibile su richiesta l’intervista video).

LA PIZZERIA DELL’IMPOSSIBILE

Fratelli la Bufala sostiene dal 2010 il progetto ‘Finché c’e’ Pizza, c’e’ speranza’, promosso dall’associazione partenopea Scugnizzi (www.ascugnizzi.altervista.org), finalizzato alla reintegrazione nella società dei detenuti del carcere di Nisida. Alfine di aiutare i giovanissimi, i corsi organizzati presso la Pizzeria dell’Impossibile di Via De Blasiis 10 a Napoli, tenuti da un maestro pizzaiolo di comprovata esperienza, prevedono lezioni-teorico pratiche. Qui i ragazzi preparano e distribuiscono pizze ai bisognosi individuati dai referenti dell’associazione.

BUFALA FEST

Paolo Aruta, amministratore Unico della catena di ristorazione campana

Paolo Aruta, amministratore Unico della catena di ristorazione campana

Fratelli la Bufala sarà main sponsor della seconda edizione di BUFALA FEST, che si tiene a Napoli sul Lungomare Caracciolo dal 1° al 5 giugno 2016, manifestazione che ha l’obiettivo di promuovere il territorio campano, la sua economia, le sue antiche tradizioni agroalimentari e al contempo il benessere a tavola. La catena partenopea è protagonista dell’evento essendo stata la prima ad individuare in due prodotti, la mozzarella di Bufala Campana DOP e la carne bufalina, diversi tra loro per caratteristiche organolettiche e per sviluppo commerciale, la “Campania del buono”. Renato Rocco, presidente dell’Associazione Filiera Bufalina e fondatore e organizzatore del Bufala Fest – con oltre 100.000 visitatori nei tre giorni di manifestazione della prima edizione – ha invitato oltre a Fratelli la Bufala chef e maestri pizzaioli ad esibirsi in uno scenario da cartolina, declinando i prodotti della filiera della bufala in prelibate ricette della tradizione napoletana e allargando l’offerta ad altri prodotti come salumi, dolci, gelati, liquori e creme.

SPECIAL GUEST CAPONE

Per concludere in allegria la serata, Fratelli la Bufala ha invitato Capone, il cantante, compositore e polistrumentista napoletano fondatore del gruppo Capone&BungtBangt, una band nata dalla nobile idea del riciclo creativo, accompagnata da un amore viscerale per la musica e la natura. Nel locale di largo Corsia dei Servi, nel centro di Milano, si presenta con il suo progetto solista di Junk Music per un live set nel quale i suoni che nascono dai materiali riciclati si fondono e dialogano con quelli generati dal computer. Oltre a Fratelli la Bufala, la holding A Cento Spa, fondata nel 2003, gestisce anche i marchi Mamma Oliva (due ristoranti a Milano in Via Battistotti Sassi 11 e in Via Vincenzo Monti 33), Vulkania (sette ristoranti in Italia di cui uno a Milano in Via Valtellina 63) e Sorelle Capitone in Viale Regina Margherita a Milano.

In allegato per maggiori informazioni:

I locali all’estero

Quadro generale

 

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