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16 ottobre 2009 Comments (0) News

MADE IN ITALY – Zaia: gli italiani favorevoli ai dazi

Il commento all’indagine Coldiretti – Swg presentata a Cernobbio

”Ancora una volta il popolo apprezza l’operato di questo Governo e capisce i danni che un’inutile idolatria per il mercato puo portare ai nostri produttori e consumatori.” lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia ( nella foto) commentando i dati di un’indagine svolta da Coldiretti e SWG ad ottobre e presentata a Cernobbio, in occasione del Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione.
”Il fatto che 53 italiani su 100 sarebbero favorevoli a dazi per proteggere le nostre produzioni – ha sottolineato il ministro – indica quanto forte sia la preoccupazione per un mercato senza regole e senza protezioni. Non e pensabile che i nostri agricoltori e i nostri allevatori debbano adeguarsi al dumping sociale ed economico che proviene da alcuni mercati, oltretutto privi di una regolamentazione sanitaria paragonabile a quella italiana ed europea. Proprio in queste ore – ha ricordato – gli agricoltori francesi bruciano fieno e copertoni agli Champs-E’lyse’es, a Parigi, e in altre citta’ della Francia, per protestare contro il calo dei prezzi dei prodotti agricoli, provocato anche dalla concorrenza sleale di molti Paesi. Le risposte raccolte dall’istituto demoscopico mi confermano nell’idea che gli italiani comprendono le ragioni della nostra azione politica. Dazi o non dazi, una cosa e chiara – ha ribadito – la necessita di tutelare, con i nostri prodotti, anche le nostre radici e largamente condivisa. Dai dati diffusi emerge con chiarezza che tra i prodotti piu meritevoli di protezione per gli italiani ci sono quelli agroalimentari. E le nostre politiche di tutela vanno in questa direzione. Bisogna intervenire al piu presto – ha aggiunto – per garantire ai consumatori almeno le informazioni sulla provenienza dei prodotti. La trasparenza e l’obbligo di indicare in etichetta l’origine e una necessita sempre piu pressante per cui ci stiamo battendo sia a livello nazionale che comunitario. Per quanto riguarda la protezione di alcuni prodotti essenziali dell’agroalimentare nazionale, continueremo a batterci in sede WTO per tutelarli e garantirli da concorrenze che non consideriamo ancora accettabili. Per l’Italia – ha concluso il ministro – e prioritario che siano salvaguardati i prodotti agricoli delle zone temperate italiane, evitando la loro inclusione nella lista dei prodotti tropicali, come ad esempio il riso o gli agrumi o i pomodori. Non permetteremo che questi prodotti vengano considerati come prodotti tropicali con la conseguenza del loro completo smantellamento daziario o di una loro riduzione dell’85%”.

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