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15 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY – Urso: con Pmi alla conquista della Moldova

L’Italia si posiziona al terzo posto come cliente della Moldavia dietro Russia e Romania

La Repubblica Moldava e un avamposto che ancora conosce poco il Made in Italy . E che per l’Italia diventera “la nuova Romania”: infatti, basti pensare che nell’ultimo decennio, nell’Est Europa si sono internazionalizzate oltre 35mila aziende italiane di cui 18mila nella sola Romania.
La Repubblica Moldava, dopo le recenti elezioni politiche, vede per la prima volta la visita di un esponente del Governo italiano, Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero con una delegazione di 50 imprese e vertici ICE, Simest, Sace e Informest.  Il Vice Ministro inaugurera Piazza Italia, incontrera la comunita d’affari italiana, dara il via ai lavori del primo Forum bilaterale e incontrera i Ministri dell’Economia e dell’Agricoltura oltre agli esponenti dell’opposizione. Una attenzione alla Moldova non causale visto che gia da un anno l’Italia ha aperto una propria Ambasciata e a giorni diventera operativa una prima sede dell’ICE.
Nel 2008 il Pil moldavo e aumentato del 7,2%, mentre a marzo l’inflazione e scesa all’1,2%, a causa della flessione dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari, di una politica monetaria piu restrittiva e dell’indebolimento della domanda. L’Italia si posiziona al terzo posto come cliente della Moldavia dietro Russia e Romania, con una quota del 10%, mentre rappresenta il sesto fornitore con una incidenza percentuale sul totale di circa il 6%. L’interscambio tra i due Paesi e in netto aumento: nel 2008 aumentato del 15,6% rispetto al 2007 superando i 300 milioni di euro.
Tra il 1999 e il 2008 il valore delle esportazioni italiane si e quadruplicato, passando dai 47 milioni di euro del 1999 ai 197 milioni del 2008, mentre l’import italiano dalla Moldova e aumentato dai 35 milioni di euro del 1999 ai 149 milioni del 2008. Oltre il 44% del nostro export e basato sulla moda (tessile-abbigliamento, cuoio e calzature), seguito dai macchinari e apparecchiature con una quota inferiore al 18%, mentre le importazioni moldave si concentrano per l’87% nel comparto moda, di cui il 48% nell’abbigliamento, il 23% nel cuoio e calzature e il 16% nel tessile.

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