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14 dicembre 2010 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY –Tessile:danno immagine da pubblicità Alitalia

Da alcune settimane, anche sui principali quotidiani nazionali, e apparsa una campagna pubblicitaria Alitalia che, in vista delle prossime festivita natalizie, invita a regalare viaggi piuttosto che cravatte. A sollevare il caso di una pubblicita “a dir poco sconcertante” e stato il senatore del Pdl Alessio Butti che nell’interrogazione rivolta ai ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico, Paolo Romani e delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, ha messo in evidenza come si tratti “di una pubblicita comparativa a dir poco assurda, poiche non e possibile proporre un paragone tra due prodotti di cosi diverse caratteristiche” e come la campagna pubblicitaria di Alitalia costituisca a tutti gli effetti un grave danno d’immagine per l’industria manifatturiera, che viene ridicolizzata attraverso un’improbabile comparazione pubblicitaria.

Infatti, numerosi imprenditori del tessile abbigliamento “hanno naturalmente gia manifestato perplessita in merito alle pubblicita apparse anche su numerose riviste a tiratura nazionale oltre che negli aeroporti” e il senatore “ha in particolare raccolto il malcontento di numerosi titolari di aziende tessili non solo della provincia di Como, leader del settore manifatturiero, per quanto riguarda la confezione di cravatte e altri pregiati accessori”. Nell’interrogazione si legge ancora che “vale la pena ricordare, prima delle note vicissitudini aziendali, che Alitalia e stata ripetutamente finanziata dal denaro dei cittadini italiani e che per il suo salvataggio e conseguente start-up il Governo e stato determinante nella difesa dei posti di lavoro di Alitalia stessa: a differenza quindi della nostra compagnia di bandiera, un altro settore che e orgoglio del Made in Italy come il tessile abbigliamento ed accessori non ha mai goduto della stessa attenzione e degli stessi incentivi concessi non solo ad Alitalia ma, ad esempio, anche al settore dell’auto e degli elettrodomestici”. Infatti, “al Tessile accessorio Como (Tac) e arrivato solo il sostegno, peraltro contenuto”, comunque “nulla in confronto alle concessioni corrisposte ad Alitalia ed e vergognoso che un asset italiano come Alitalia faccia pubblicita a danno di un altro asset strategico come quello dell’industria tessile” che “soffre purtroppo gia la crisi congiunturale e non ha certo bisogno che aziende finanziate dallo Stato ne approfittino con un marketing assurdo e dannoso”. Percio il senatore chiede di sapere “quali misure intendano adottare i ministri al fine di modificare al piu presto l’attuale campagna pubblicitaria di Alitalia e se non sia il caso di sollecitare, sempre nel rispetto del libero mercato, l’intervento delle competenti autorita di garanzia per fare piena luce sulla vicenda”.

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