LAVORO – Giovani agricoltori crescono

IL CASO – Crisi dell’azienda Antonio Merloni Spa...

25 aprile 2009 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY – Micro realtà sfiduciate e incerte (2)

Hanno meno di 10 dipendenti, i Piccoli Operatori Economici e risentono di piu della crisi

Pagare l’affitto e rinnovare i locali dell’impresa e il maggiore investimento nel Centro Italia.
L’attenzione dei POE, Piccoli Opeartori economici, nel 2008 si era rivolta principalmente al consolidamento e all’espansione della “struttura materiale” dell’impresa, in particolare il numero di operatori che aveva investito in rinnovo locali e locazioni immobili era superiore alla media italiana. A cio si era associata altrettanta attenzione nella ricerca di nuovi mercati e nel rafforzamento dell’area finanziaria dell’impresa. Il primo elemento deve essere preso in dovuta considerazione dal momento che anche nel 2009 nel Centro Italia gli operatori che investono in operazioni di internazionalizzazione, ricerca di nuovi mercati e prodotti e nettamente superiore alla media nazionale. Nel Sud e nelle Isole, infine, nel 2009 si pone una maggiore attenzione sia allo sviluppo di investimenti di tipo tecnico volti a consolidare la struttura aziendale interna, in particolare investendo in sicurezza e rinnovo locali, sia a investimenti volti a rafforzare l’area finanziaria aziendale e la capacita delle microimprese di andare su nuovi mercati.
La minore propensione all’investimento trova riscontro nel progressivo rallentamento nella crescita dei finanziamenti alle microimprese, attribuibile tanto alla diminuzione della domanda di credito da parte degli imprenditori, quanto a un atteggiamento maggiormente cauto da parte degli Istituti di credito attenti a una valutazione della rischiosita delle controparti da finanziare e al monitoraggio della qualita del proprio portafoglio.  A settembre 2008, infatti, secondo i dati di Banca d’Italia i finanziamenti erogati dal sistema bancario alle imprese hanno evidenziato una diminuzione del tasso di crescita annua, che si attesta intorno ad un +9%, anche se differenziata a seconda del segmento. Focalizzando l’attenzione sulle ditte individuali (famiglie produttrici) si evidenzia una rapida e brusca frenata della crescita degli impieghi con tassi che appena superano l’1% a settembre 2008.
La crisi economica in corso ha poi avuto effetto anche sull’evoluzione della qualita del credito erogato alle microimprese italiane, soprattutto nell’andamento del tasso di sofferenza, anche se tutto sommato senza registrare un deterioramento particolarmente pesante.
Per tutto il 2008 e infatti proseguito il trend di crescita del tasso di sofferenza, aumentato di oltre 140 basis points nel corso dell’anno. I tassi di insolvenza leggera e grave si sono attestati a dicembre su valori in lieve rialzo rispetto all’anno precedente.
Sotto il profilo territoriale, la qualita dei crediti erogati ai POE evidenzia un lieve peggioramento senza particolari distinzioni geografiche, con tassi di sofferenza complessivi intorno al 5,2% per Nord Ovest e Nord Est, intorno al 6% per le regioni del Centro Italia e al 6,5% per il Sud e le Isole. In tutte le macroaree si registra poi, nel corso del 2008, un peggioramento del tasso di decadimento a 180 giorni, con un incremento piu marcato nel Nord Est.
Anche i tassi di decadimento (ovvero gli indici di rischiosita di tipo dinamico che misurano le nuove sofferenze) sono cresciuti durante il 2008. In particolare, il tasso di decadimento a 90 giorni ha superato il 5% a fine anno, oltre un punto percentuale in piu rispetto al 2007.

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