GOVERNO – Cabina di regia a Palazzo Chigi: Iva-Imu...

CONVEGNO – Internazionalizzare per crescere- Quale sistema paese...

18 luglio 2013 Comments (0) News

MADE IN ITALY – Meccanica, chimica e metallurgia: Global Strategy, il 40% dell’intero panel di aziende top che non appartengono ai classici settori

Poca Italia, molti investimenti. In sintesi e questo il profilo della Pmi “vincente” davanti alla recessione, identikit tracciato osservando i bilanci di 8mila aziende e selezionando tra queste le realta che negli ultimi cinque anni hanno soddisfatto requisiti di crescita, redditivita e solidita finanziaria superiori al settore di riferimento. L’osservatorio di Global Strategy, arrivato alla quinta edizione, identifica cosi 357 aziende eccellenti in grado di presentare risultati opposti rispetto alla media dell’economia.

Tra 2007 e 2011 per queste Pmi i ricavi medi annui sono cresciuti del 12%, dunque ad un tasso doppio rispetto alla media, mentre il reddito operativo e balzato del 18% a fronte di un calo di due punti all’anno per il resto del mercato. Dal punto di vista geografico e il Nord a dominare, con ben 120 aziende localizzate in Lombardia, 52 in Veneto e 41 in Emilia-Romagna, con Nord-Est e Nord-Ovest insieme a ospitare 265 aziende “top”, poco meno dei tre quarti dell’intero campione.

Meccanica, chimica e metallurgia sono i tre settori piu rappresentati e insieme rappresentano quasi il 40% dell’intero panel di aziende “top” che non appartengono solo ai classici settori del Made in Italy – osserva il presidente e ad di Global Strategy Antonella Negri-Clementi – i cui hqdefault_3nomi risultano ai non addetti ai lavori per lo piu sconosciuti, a testimonianza di un saper fare italiano di cui troppo spesso ci si dimentica”. A differenza della media nazionale, le aziende eccellenti hanno mostrato una forte determinazione ad investire, con il 72% che ha aumentato gli impegni negli ultimi tre anni mentre solo il 37% si e concentrato su azioni di efficientamento operativo. Attenzione ai costi, dunque, ma soprattutto priorita alla competitivita e allo sviluppo geografico. Perche davanti ad un mercato interno sempre piu depresso e chiaro che si cresce solo oltreconfine e dunque non stupisce vedere tra queste realta il 53% dei ricavi realizzato all’estero (sette punti in piu rispetto a due anni fa), mentre per il 45% degli intervistati questa quota sale al 70%.

E ancora non basta, perche sei imprenditori su dieci dichiarano di voler investire nei prossimi anni proprio nello sviluppo di nuovi mercati con l’obiettivo di portare la media dei ricavi realizzati sui mercati internazionali al 58%. Per queste aziende, dove i ricavi sono in media pari a 44,4 milioni, la dimensione ridotta non sembra rappresentare un limite particolare. E infatti, indipendentemente dal settore, le Pmi eccellenti presentano fatturati inferiori fino al 35% rispetto alla media del comparto di riferimento. Strategia che tuttavia potrebbero essere rivisitata in futuro e infatti gli imprenditori sono concordi nel vedere un legame diretto tra operazioni di aggregazione e rafforzamento competitivo. Cosi, tre imprenditori su quattro ritengono la crescita per linee esterne come un’opzione strategicamente interessante, tanto che il 30% delle aziende eccellenti ha gia operato in questi termini del corso degli ultimi tre anni e il 40% prevede di farlo nei prossimi mesi. (Fonte: Il Sole 24 Ore)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.