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23 luglio 2009 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY – Latte: primi passi per etichetta d’origine

Soddisfazione di Coldiretti e Confagricoltura per il risultato ottenuto

Il decreto obbliga a indicare l’origine del latte impiegato nel latte a lunga conservazione e in tutti i prodotti lattiero caseari ma vieta anche l’impiego di polveri di caseina e caseinati nella produzione di formaggi. “Si stabilisce chiaramente – ha ribadito Coldiretti in una nota – che il formaggio si fa con il latte e non con le polveri ma regolamenta anche l’impiego di semilavorati industriali (cagliate) nella produzione di formaggi e mozzarelle che dovra essere indicato in etichetta”. Il decreto sull’obbligo di indicare l’origine in etichetta per latte e derivati e stato presentato ufficialmente dal ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia (nella foto).
Un gesto che secondo Confagricoltura “conferma la determinazione del ministro Zaia nel voler valorizzare le identita nazionali, che sono la ricchezza dell’Europa e non il suo limite. E’ un’iniziativa apprezzabile nell’ottica di tracciare un percorso che permetta di valorizzare le produzioni lattiero-casearie nazionali”. L’Organizzazione degli imprenditori agricoli  lo afferma in una nota intervenendo sui problemi del settore lattiero caseario, alla luce delle ultime novita a Roma ed a Bruxelles.”Il decreto sull’etichettatura di origine obbligatoria per il latte e i suoi derivati – si legge nella nota – conferma la determinazione del ministro Zaia nel voler valorizzare le identita nazionali, che sono la ricchezza dell’Europa e non il suo limite. La strada che si intende seguire per normare l’etichettatura, richiamata dal ministro, e quella definita per l’extravergine d’oliva – aggiunge Congagricoltura -In tal senso, siamo certi, assicurera risultati duraturi”.
La crisi nel settore lattiero caseario, colpisce tutta l’Europa e va affrontata, ad avviso di Confagricoltura, con misure forti ed incisive adeguate alle produzioni di tutti i Paesi. “Pensare di risolvere il problema con strumenti nazionali non e realistico – prosegie la nota – ma anzi creerebbe le condizioni per favorire i paesi a maggior produzione lattiera”. Confagricoltura non ritiene accettabile la prosecuzione di una politica discriminatoria nei confronti dei Paesi a piu elevata tradizione qualitativa, e per questo anche assoggettati a maggiori oneri produttivi.
Confagricoltura ribadisce l’assoluta necessita che l’Italia – con il coinvolgimento di tutti – si faccia promotrice di un’azione a livello europeo per indurre i Paesi partner e la commissione esecutiva a definire: nuovi modelli contrattuali per il settore lattiero caseario; rinnovati sistemi di regolazione e controllo dei volumi produttivi; misure utili a creare liquidita alle imprese e a recuperare le perdite subite; misure in grado di stimolare il consumo di prodotti lattiero caseari e la ricerca di nuove tipologie produttive e nuove opportunita commerciali per il latte e per i prodotti derivati.

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