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SUSSIDIARIETA’-Filantropia benefica:arrivata anche in Italia

23 novembre 2012 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY-Ginori: dalle stelle alle stalle. E museo?

L’azienda Richard Ginori 1735 e riuscita durante questo ultimo anno a raggiungere un sensibile incremento del proprio fatturato, attraverso l’acquisizione di nuove commesse, l’assunzione di circa 40 lavoratori a tempo determinato e un aumento della penetrazione dei mercati esteri, operando contestualmente una riorganizzazione interna del proprio lavoro: tali progressi e il relativo, nuovo stato di salute dell’azienda, sono il risultato di un impegno congiunto dei lavoratori, della dirigenza aziendale e delle istituzioni e sono frutto anche dell’accordo tra Richard Ginori e Unicoop Firenze del marzo 2011, il quale ha permesso una nuova visibilita all’azienda e un rilancio della produttivita, con l’accensione del terzo forno.

Cosi Evangelisti nell’interrogazione rivolta ai ministri delle Sviluppo economico Corrado Passera e del Lavoro Elsa Fornero per sapere se il Governo sia al corrente che, nonostante i 47 milioni di ordinativi sicuri e le previsioni di fatturato in crescita, l’azienda abbia accusato una mancanza di liquidita dovuta alla difficolta di accesso al credito tale da mettere in discussione il pagamento degli stipendi e della tredicesima ai 485 lavoratori dell’azienda. Secondo il deputato e “evidente che gli istituti di credito toscani si ostinano a non credere nella realta e nelle potenzialita produttive e quindi nella garanzia economica rappresentata dall’azienda Richard Ginori 1735”.Percio, nell’interrogazione chiede come il Governo intenda attivarsi, per quanto di competenza, per far si che l’azienda Richard Ginori 1735 possa superare al meglio l’attuale crisi economica attraverso un adeguato accesso al credito e quali siano le reali ragioni del persistere di una crisi finanziaria che non sembra facilmente spiegabile.

A Evangelisti ha risposto, giovedi scorso, il sottosegretario per lo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti ricordando che il 27 luglio di quest’anno presso il Ministero dello Sviluppo economico, si e tenuto un incontro riguardante la societa Richard Ginori 1735 Spa in liquidazione alla presenza di rappresentanti istituzionali, datoriali e dei sindacati. In tale riunione, il rappresentante del Ministero ha richiamato l’attenzione sugli importanti avvenimenti che hanno caratterizzato la societa negli ultimi mesi e che, conseguentemente, hanno determinato una crisi finanziaria e un elevato indebitamento di natura fiscale. Preliminarmente si e ricordato ai presenti che, considerata la grave situazione finanziaria nella quale versava la societa, e stato ipotizzato, di concerto con il Ministero per i Beni e le attivita culturali, il ricorso alla legge 512 del 1982 – Regime fiscale dei beni di rilevante interesse culturale in particolare all’articolo 7 – pagamento delle imposte dirette mediante cessione dei beni culturali (decreto del presidente della Repubblica 602 del 1973, articolo 28-bis) per cercare, in tal modo, di tutelare il patrimonio storico, culturale ed economico download_8preservato nell’omonimo museo di proprieta della societa stessa.

Detto percorso ha portato al vincolo totale sulle opere e sull’edificio da parte dello Stato al fine di garantire che il patrimonio detenuto nel museo venga mantenuto a Sesto Fiorentino.Inoltre, si e precisato che, avendo l’Assemblea degli azionisti in data 9 maggio 2012, in sede straordinaria, deliberato la messa in liquidazione della societa, si e venuta a determinare una nuova situazione societaria che ha avuto inevitabili ripercussioni sull’attuazione di tutti gli strumenti ipotizzati, nella prefigurazione di nuovi scenari che necessariamente andranno valutati unitamente dal collegio dei liquidatori soprattutto nell’ipotesi di una nuova proprieta e del ricorso a procedure concorsuali.

L’assessore alle Attivita produttive della Regione Toscana ha ribadito la piena disponibilita della stessa regione a risolvere la difficile situazione della societa e ha in merito illustrato l’intervento posto in essere relativo alla valorizzazione e promozione del museo di Doccia. Tale azione si colloca in un progetto di qualificazione del patrimonio museale toscano. Inoltre, ha precisato che la Giunta Regionale ha approvato una delibera nella quale sono stati previsti 1,5 milioni di euro sul bilancio regionale da destinare a detto progetto.I rappresentanti del collegio dei liquidatori, da parte loro, hanno informato i presenti che in data 27 luglio 2012 e stato sottoscritto l’accordo presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per l’applicazione della Cassa integrazione guadagni straordinari per crisi aziendale per cessazione attivita a decorrere dal 1o agosto 2012.

Museo_della_Porcellana_di_Doccia_sesto_fiorentino_Richard-GinoriCon riferimento alle manifestazioni di interesse la scelta sara certamente oggetto di accurata analisi e verra privilegiata la proposta che soddisfera principalmente i creditori e il criterio occupazionale, ma sara certamente presa in considerazione anche la posizione delle istituzioni. Hanno, infine, precisato che uno dei principali problemi e riconducibile alle aree ove insiste la fabbrica – i terreni non sono totalmente di proprieta – pertanto, soluzione ipotizzabile allo stato attuale e un contratto di affitto di durata pluriennale.

Il rappresentante del Ministero ha, infine, confermato la disponibilita del ministro dello Sviluppo economico a riconvocare il tavolo di confronto per i primi giorni del mese di settembre nell’auspicio che si possa giungere ad una soluzione condivisa anche da tutti gli attori istituzionali coinvolti, i quali hanno manifestato sin da subito la volonta di voler supportare questa importante realta produttiva.Infine – ha concluso il sottosegretario – si informa che nel mese di settembre e stata depositata la domanda di concordato ai sensi della nuova normativa.

Con questo si puo dire che e iniziato ed e in atto un percorso volto a salvaguardare, nei limiti del possibile, le sorti dell’azienda, percorso che il Ministero dello Sviluppo economico sta tenendo costantemente sotto controllo seguendone l’evoluzione in modo attento.

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