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MADE IN ITALY – Agroalimentare: Istat, export a +9%

15 novembre 2010 Comments (1) Dalla home page

MADE IN ITALY – Export: Emilia Romagna prima in Iraq

Nel 2009, l’Emilia-Romagna e stata la prima regione italiana in termini di export verso l’Iraq con un quota in valore di 200 milioni di euro, pari ad 1/3 di quelle complessive realizzate dall’Italia. Lo si e appreso da un comunicato dell’Unioncamere regionale. Nella nota si legge anche che per sviluppare, su queste basi, forme di collaborazione e portare un sostegno concreto a un Paese che deve ricostruire la propria economia trovando al tempo stesso nuovi spazi di mercato per le imprese italiane, si e svolta a Bologna una tavola rotonda tra il sistema camerale emiliano-romagnolo e funzionari e governatori dell’Iraq. “L’export puo essere il motore della ripresa dell’economia italiana – ha sottolineato Carlo Alberto Roncarati, vicepresidente di Unioncamere Emilia-Romagna e presidente della Camera di commercio di Ferrara – affidato alle imprese piu qualitative e coraggiose che devono guardare non solo ai mercati tradizionali, ma anche aree che rivestono interesse elevato come i Paesi del Medio Oriente e, tra questi, auspicando che possano placarsi le turbolenze di questi ultimi anni, anche l’Iraq. Si tratta di individuare filiere dove la capacita di innovazione di tecnologie delle nostre imprese possano meglio contribuire alla rinascita dei quel Paese dando al tempo stesso un rilancio alla nostra economia”.

Il macrosettore merceologico che domina le esportazioni dell’Emilia-Romagna verso l’Iraq e il manifatturiero, in particolare, quello dei macchinari e delle apparecchiature meccaniche le quali rappresentano circa il 90% dell’export complessivo. A seguire il settore dei mezzi di trasporto. L’Italia e l’Emilia-Romagna importano dall’Iraq principalmente prodotti derivati dall’estrazione di minerali da cave e miniere e prodotti petroliferi raffinati, che rappresentano la quasi totalita delle importazioni complessive dal Paese. L’obiettivo di sviluppare la cooperazione economica passa dalla ricerca ed individuazione di filiere (agro-alimentare, trasferimento di tecnologie per la meccanizzazione agricola), edilizia, tessile-abbigliamento, ma anche dallo sviluppo di un processo di rinnovamento e di modernizzazione della rete istituzionale e associativa di supporto alle imprese irachene, che a seguito del conflitto sono rimaste sprovviste di strutture adeguate. Inoltre, recentemente, la Camera di commercio di Reggio Emilia ha intrapreso un articolato percorso di azioni sul mercato iracheno attraverso precise tappe: prima la presentazione del mercato iracheno e delle sue potenzialita nel mese di febbraio, quindi, a maggio, un accordo con il Governatorato di Baghdad per favorire la cooperazione industriale e l’interscambio commerciale, e infine, in luglio, un tavolo di approfondimento che ha coinvolto 22 aziende reggiane con la partecipazione dell’Ice.


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