PMI – In arrivo la carica delle 165mila. Dall’estero

CRISI – Mozione Pd: assegno disoccupazione per fine mese

3 marzo 2009 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY – Due ruote, tanta passione e una strategia

Vinta la sfida di un’impresa tra innovazione e tradizione: triplicata la produzione in 3 anni

“Abici e la nostalgia del futuro” e ancora “la bicicletta nella sua pura essenza concettuale”. Cosi si presentano sul web i tre fiosofi delle due ruote che hanna dato vita, tra una bottiglia di Lambrusco e un piatto di ravioli di zucca, alla Abici, un’impresa tanto vincente che in tre soli anni ha triplicato la produzione. E che produzione, l’eccellenza della bicicletta, prodotta artigianalmente in Italia e testata pezzo per pezzo. La qualita paga, non c’e che dire se dal 2005 al 2008, l’Abici di Viadana, in provincia di Mantova, ha ottenuto tanto successo con le proprie biciclette “classiche” ma riadattate ai gusti attuali con design e tecnologie innovative, passando da 500 a 2 mila pezzi.
C’e molta vita di provincia in questo percorso vincente iniziato un po per caso e un po per noia nelle fredde serate padane di tre amici d’infanzia appassionati delle due ruote. Pero con un’intuizione da manager e molta fantasia: acquistare uno stock di biciclette degli anni Quaranta, da un magazzino locale con l’idea di rimodernarle. Ecco fatto una bicicletta come non ne esistevano piu da tempo, lineare, senza marchi ne altri orpelli, nuda ma curata in ogni minimo dettaglio. L’investimento finanziario? Poco meno di 50mila euro, una cifra abbordabile anche da tre ragazzi qualunque, senza aziende di famiglia o altre cose del genere alle spalle. Con questi soldi, nel 2006, sono stati assemblati i primi 600 esemplari (ormai esauriti) messi in vendita nei negozi di design e abbigliamento di tutto il mondo.
L’Abici ha ora sviluppato un suo marchio riconosciuto, specialmente nel campo della moda ma addirittura c’e chi l’ha acquistata come oggetto di design per arredare saloni e soggiorni. Le biciclette, ben 4 “collezioni” diverse, si vendono solo nei negozi di abbigliamento con una strategia precisa che ha portato la giovane azienda lombardo-emiliana a vendere in tutto il mondo, Giappone e Australia comprese, e poter vantare clienti molto prestigiosi come il CT della Nazionale di calcio Marcello Lippi e il presidente dell’Inter Massimo Moratti.
 Forse un’idea del genere poteva venire in mente soltanto a tre ragazzi di Viadana, un borgo senza cinema, teatro, discoteca e dove non passa il treno. Eppure sono riusciti a dimostrare che in Italia e ancora possibile fare impresa partendo da una buona idea frutto di un mix di innovazione e tradizione, lavorando come se fosse un hobby alla ricerca della qualita, con passione e tanta, tanta tenacia. Un altro aspetto del Made in Italy che niente ha a che vedere con la produzione di massa cinese. Infatti, a meta gennaio l’Abici ha esposto alcuni pezzi unici delle sue collezioni studiate e prodotte da artigiani locali sviluppando un riadattamento moderno, di qualita e con  una forte connotazione di moda, biciclette dalla struttura robusta e classica, quella appunto degli anni Quaranta e Cinquanta, in una mostra presso gli spazi dello studio fotografico “Quagli” di Firenze, svoltasi in contemporanea con “Pitti Uomo 2009”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.