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10 marzo 2010 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY – Camera: ddl verso l’approvazione definitiva

Il ddl sul Made in Italy sta per diventare legge? Sembrerebbe di si. Dopo l’approvazione in sede deliberante della Commissione Industria del Senato che ha modificaro il testo precedentemente approvato dalla Camera, dove ritorna in terza lettura, per l’approvazione definitiva in tempi brevi, visto che non ci sono emendamenti.

Le modifiche riguardano in particolare lo spostamento al 30 ottobre dell’entrata in vigore del disegno di legge, l’abolizione delle sanzioni per i pubblici ufficiali che omettono i controlli sulle merci imposte dalla nuova disciplina (una modifica che riguarda soprattutto chi lavora alle dogane) e lo slittamento a quattro mesi, dai tre previsti, per l’emanazione del regolamento che disciplina la produzione Made in Italy.

All’articolo 1 ddl 1930, recante “Disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri” (cosiddetto “Made in Italy”) si stabilisce che, “al fine di consentire ai consumatori finali di ricevere un’adeguata informazione sul processo di lavorazione dei prodotti”, viene istituito “un sistema di etichettatura obbligatoria dei prodotti finiti e intermedi, intendendosi per tali quelli che possono essere destinati alla vendita, nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero, che evidenzi il luogo di origine di ciascuna fase di lavorazione e assicuri la tracciabilita dei prodotti stessi“.

L’impiego dell’indicazione “Made in Italy” e permesso esclusivamente per prodotti per i quali le fasi di lavorazione “hanno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi e verificabile la tracciabilita”.

Nell’etichetta dei prodotti, si legge ancora nel testo, “l’impresa produttrice deve fornire in modo chiaro e sintetico informazioni specifiche sulla conformita dei processi di lavorazione alle norme vigenti in materia di lavoro, garantendo il rispetto delle convenzioni siglate in seno all’Organizzazione internazionale del lavoro lungo tutta la catena di fornitura, sulla certificazione di igiene e di sicurezza dei prodotti, sull’esclusione dell’impiego di minori nella produzione, sul rispetto della normativa europea e sul rispetto degli accordi internazionali in materia ambientale”

Per quanto riguarda l’attuazione, l’articolo 2 prescrive che “entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le caratteristiche del sistema di etichettatura obbligatoria e di impiego dell’indicazione “Made in Italy”, di cui all’articolo 1, nonche le modalita per l’esecuzione dei relativi controlli, anche attraverso il sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura”.

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