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24 luglio 2013 Comments (0) Approfondimenti

MADE IN ITALY-Parmigiano Reggiano: tutela anche in Russia

Denominazione Parmigiano Reggiano tutelata in Russia. Intanto anche il Ministero dello Sviluppo economico difende le Indicazioni Geografiche italiane ponendo il diritto di veto a livello comunitario, tante le attivita di tutela messe in atto da Aicig in attesa di Expo 2015

Si e tenuta oggi, giovedi 25 luglio, a Roma nella sede di Aicig, (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche), la conferenza stampa ‘Il Parmigiano Reggiano in Russia: nuove prospettive per l’export e la tutela della Denominazione’, organizzata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, per commentare la decisione delle autorita russe di accogliere la registrazione del Parmigiano Reggiano come Denominazione di Origine su tutto il territorio della Federazione Russa, ottenuta il 19 giugno scorso e pubblicata sul Bollettino Ufficiale del Servizio federale di proprieta intellettuale il 12 luglio 2013.

“Saluto e ringrazio anche a nome del presidente Giuseppe Liberatore – ha dichiarato il segretario generale Pier Maria Saccani – sono diverse le iniziative poste in essere da Aicig, in ambito di tutela e protezione delle indicazioni geografiche. In ambito comunitarioabbiamo elaborato una piattaforma per la segnalazione online degli illeciti e a giorni, stiamo aspettando la disponibilita del ministro delle Politiche Agricole sara presentata e resa disponibile a tutti gli operatori del settore. Inoltre, Aicig sta coordinando delle attivita di monitoraggio in diversi punti vendita all’estero (Europa e Stati Uniti) per individuare le contraffazioni presenti, ma anche i casi di italian sounding (non parliamo piu di “stime” ma di dati concreti). Anche i risultati di queste attivita stanno confluendo sulla nuova piattaforma Parmigiano_Reggiano_-_contraffazioni_in_Russia_1informatica i cui contenuti saranno condivisi con le forze dell’ordine. A livello internazionale – ha affermato Saccani – stiamo cercando di incrementare i rapporti con le Ambasciate italiane per sensibilizzarle al problema della tutela delle indicazioni geografiche. A questo riguardo e notizia di questi giorni l’impegno dei Ministero dello Sviluppo economico il quale ha azionato a livello comunitario il diritto di veto, questo significa che finalmente le Indicazioni Geografiche hanno valore da un punto di vista di principio. Infine, in vista dell’Expo 2015, insieme ad Origin ed alla Fondazione Qualivita, si sta cercando di elaborare un progetto per organizzare dei seminari tematici con il coinvolgimento di tutti i paesi che parteciperanno all’evento”.

“Ora il nome Parmigiano Reggiano potra finalmente essere pienamente tutelato anche nel territorio della Federazione Russa, sia nell’interesse dei produttori, sia dei consumatori di quel Paese”. Cosi Riccardo Deserti, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha commentato la decisione delle autorita russe di accogliere la registrazione del Parmigiano Reggiano come Denominazione di Origine su tutto il territorio della Federazione Russa, ottenuta il 19 giugno scorso e pubblicata sul Bollettino Ufficiale del Servizio federale di proprieta intellettuale il 12 luglio 2013.

“Nella Federazione Russa – ha spiegato Deserti – la disciplina sulle denominazioni di origine e prevista nell’ambito del Codice Civile, nel quale e interamente trattata tutta la materia della proprieta intellettuale. Ora, grazie alla registrazione, il Consorzio potra attivarsi per impedire l’uso improprio della denominazione di origine “Parmigiano Reggiano” secondo il quadro di protezione previsto”.

Il vento che soffia sulle imitazioni e contraffazioni nella Federazione Russa e pero ancora piu gelido. “La norma che consente la protezione e infatti estesa ad una serie di casistiche che spesso sono utilizzate dai contraffattori per utilizzare la fama del “Parmigiano Reggiano” per vendere il loro Parmigiano_Reggiano_-_contraffazioni_in_Russia_2formaggio. In alcun modo, ad esempio, sara possibile l’uso di un nome geografico legato al Parmigiano-Reggiano (es. Parma, Reggio Emilia), cosi come sono vietate le traduzioni – il che consente di intervenire se il termine originale e scritto nella lingua russa secondo l’alfabeto cirillico – e l’utilizzo in connessione con termini come “genere”, “tipo”, “imitazione” e simili, comprendendo anche il caso in cui l’uso di una denominazione simile possa indurre in errore i consumatori riguardo al luogo di origine e le proprieta particolari di tale prodotto.

“Si tratta di una protezione ampia – ha aggiunto Deserti – sostanzialmente analoga a quella che le norme definite dall’Organizzazione Mondiale dei Commercio impongono soltanto per le Indicazioni Geografiche dei vini e degli spiriti, ed e su questa base che puntiamo a mettere al riparo i produttori di Parmigiano Reggiano da pratiche illegittime e, nel contempo, permettere ai consumatori russi di compiere scelte trasparenti e consapevoli. l risultato ottenuto e particolarmente importante alla luce della rapida crescita economica che sta connotando la Federazione Russa, nell’ambito della quale le possibilita di crescita del nostro export e dimostrata, paradossalmente, dai numerosi fenomeni di contraffazione e usurpazione che abbiamo gia intercettato nei mesi scorsi”.

“Insieme ad una piu serrata ed efficace lotta alle frodi – ha continuato il direttore del Consorzio di tutela del Parmigiano-Reggiano – possiamo dunque puntare ad un deciso slancio degli investimenti delle imprese esportatrici e dello sviluppo dell’export di Parmigiano Reggiano. Nel quadro di un mercato estero che per il Parmigiano Reggiano rappresenta 43.500 tonnellate, pari a un terzo della produzione annua, il mercato russo presenta grandi potenzialita; gia oggi – ricorda Deserti – sono 26 le ditte esportatrici di Parmigiano Reggiano che hanno ottenuto l’autorizzazione all’export nella Federazione Russa, mentre l’export si attesta a circa 10.000 forme, pari ad un valore di 5 milioni di euro”. “Cifre ancora contenute – conclude Deserti, ma che sono raddoppiate dal 2007 ad oggi e che in pochi anni contiamo di raddoppiare nuovamente, raggiungendo i consumatori russi sia attraverso i canali specializzati in prodotti italiani di qualita, sia attraverso la grande distribuzione”.

Alla presentazione hanno partecipato anche Stefano Vaccari, direttore generale promozione e qualita agroalimentare Mipaaf, Roberta De Natale, direttore Direzione Comunicazione – Auchan spa.

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