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7 ottobre 2009 Comments (0) Dalla home page

LODO ALFANO – Governo compatto con il premier

Ministri decisi a risolvere la crisi assieme a Berlusconi

“Non prevedo conseguenze politiche – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economica, Claudio Scajola alla notizia della bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte costuituzionale con la motivazione che la legge a tutela delle quattro piu alte cariche dello Stato avrebbe dovuto essere  contenuta in una legge costituzionale, cosi come previsto dall’articolo 138 della Costituzione: il testo e stato bocciato anche nel merito. Secondo i giudici viola il principio di uguaglianza contenuto nell’articolo 3 della Carta. “La Corte Costituzionale ha assunto una decisione inattesa e impegnativa – ha aggiunto Scajola – sia perche nel nostro sistema costituzionale era gia inserito un principio di immunita, esteso per di piu a tutti i parlamentari, sia perche con una precedente sentenza la Corte aveva chiesto modifiche al Lodo Schifani, che erano state inserite nel lodo Alfano”.
A detta del ministro della Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, “la grande maggioranza di consensi ricevuti dal popolo italiano, che ha condiviso il programma del centrodestra teso a modernizzare il Paese, obbliga il Governo ad andare avanti con la stessa determinazione avuta finora. Condivido pienamente – ha sottolineato Matteoli – l’intenzione manifestata dal presidente Berlusconi in tal senso, e sulla quale non ho mai nutrito alcun dubbio”.
Per Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, si tratta di una sentenza politica che non scalfisce il consenso di Berlusconi. “Quella della Consulta – ha ribadito Prestigiacomo – e una sentenza politica che non scalfisce il grande consenso degli italiani nei confronti di Silvio Berlusconi ma anzi lo rafforza, perche – ha ribadito – palesa, ove qualcuno non l’avesse ancora capito, l’accanimento giudiziario nei confronti del premier”.
“l Governo Berlusconi – ha detto ancora il ministro dello Sviluppo economico – ha il dovere di realizzare il programma adempiendo fino in fondo al mandato elettorale, soprattutto in questa fase delicata per l’economia. Siamo impegnati a far uscire il Paese dalla crisi, ad affrontare le molte emergenze del Paese, dal terremoto in Abruzzo all’alluvione a Messina. Al Presidente Berlusconi – ha concluso Scajola – va in questo momento la mia solidarieta e il mio incoraggiamento a proseguire nell’azione di Governo”. Infine, secondo il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, “e singolare che il convincimento della necessita di una legge costituzionale sia emerso solo ora, dopo un lasso di tempo relativamente breve rispetto alla precedente pronuncia della Corte Costituzionale. Necessita peraltro non rilevata – ha evidenziato – ne dal Parlamento ne dallo stesso Presidente della Repubblica. Questo impone una riflessione – ha aggiunto – sul clima politico che si e determinato in un’area minoritaria del Paese e che, purtroppo, e confermato dalle scomposte reazioni dell’opposizione che inneggiano a questa sentenza come all’esito di una partita di calcio. Di contro – ha concluso Fitto – cresce la fiducia e il consenso dei cittadini nei confronti del Presidente del Consiglio e del Governo che continueranno a lavorare per il Paese.

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