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15 aprile 2015 Comments Off on LOBBING IN EUROPA-Mancanza di regole: anticamera della corruzione. Nel report l’Italia è al terzultimo posto tra i 19 Paesi europei analizzati Approfondimenti

LOBBING IN EUROPA-Mancanza di regole: anticamera della corruzione. Nel report l’Italia è al terzultimo posto tra i 19 Paesi europei analizzati

L’Italia e l’Europa hanno urgentemente bisogno di una riforma del sistema del lobbying. E’ quanto emerge dal report “Lobbying in Europe: Hidden Influence, Privileged Access”, pubblicato mercoledì 15 aprile prima ricerca comparata europea sulla trasparenza del fenomeno del lobbying. L’analisi mostra che su 16 Paesi europei, solo 7 possiedono delle forme di regolamentazione del lobbying, e l’Italia non è tra questi.

lobbingL’Italia, relativamente al lobbying, ha ottenuto un misero punteggio generale di 20 punti su 100 collocandosi al terzultimo posto tra i 19 Paesi europei analizzati. E’ per questo che Transparency International Italia chiede che venga introdotto nel nostro Paese un registro pubblico ed obbligatorio dei lobbisti, che ci sia più trasparenza negli incontri tra i lobbisti e i membri del Parlamento o i pubblici ufficiali, e che venga regolamentato il fenomeno delle porte girevoli.

La Slovenia si colloca al primo posto in Europa, con un punteggio di 55 su 100, grazie al suo sistema di regolamentazione, che non è tuttavia privo di lacune. Cipro e l’Ungheria si posizionano invece agli ultimi posti con 14 punti su 100 e performance basse per tutti gli indicatori, in particolar modo per l’accesso alle informazioni.

L’Italia, insieme ad altri due Paesi simbolo della crisi dell’eurozona, il Portogallo e la Spagna, è tra i cinque Paesi con i punteggi peggiori e dove le pratiche di lobbying e i rapporti tra il settore pubblico e finanziario sono particolarmente a rischio.

Il report mostra come molte delle riforme strutturali paventate immediatamente dopo l’implosione del sistema finanziario, sino state significativamente ridimensionate anche a causa dell’azione e delle pressioni dei maggiori attori del settore.

Secondo Virginio Carnevali ( nella foto) presidente di Transparency International Italia “la mancanza di trasparenza nelle attività di lobbying crea terreno fertile per una cerchia ristretta di poteri in grado di far valere in maniera indebita i propri interessi particolari.”

Numerosi scandali a livello europeo hanno portato in evidenza come senza regole chiare ed efficaci il processo decisionale venga facilmente dominato da un numero limitato di portatori di interessi, che sono poi identificabili nei soggetti che godono di maggiori risorse economiche e di reti e contatti privilegiati.

In Italia è stato riportato l’esempio dell’industria del gioco d’azzardo, nelle cui file dirigenziali non è difficile trovare ex-politici. Questo ha portato nel passato al ritiro di riforme del settore che andavano a favore dell’interesse pubblico ma contro l’industria del gioco d’azzardo.

Nel settore dei trasporti poi, la totale assenza di regole sul lobbying ha impedito negli anni una liberalizzare del settore dei taxi. Anche in questo caso regole chiare e maggior trasparenza avrebbero potuto garantire a tutti i portatori di interesse pari opportunità di partecipazione al processo decisionale.

In fenomeno delle porte girevoli in Europa

Nessuno dei Paesi europei o delle istituzioni europee analizzati risulta avere un sistema di controllo adeguato del fenomeno delle porte girevoli. In Italia in particolare è abbastanza facile passare dal settore pubblico al privato e viceversa, consentendo in questo modo a ex-pubblici ufficiali di andare ad esercitare attività di lobbying nei confronti dei loro passati datori di lavoro.

La ricerca di Transparency International mostra che i settori in Europa più vulnerabili a pratiche poco trasparenti di lobbying sono l’industria dell’alcool, del tabacco, dell’energia, dell’automobile, il settore finanziario e quello farmaceutico.

“La totale assenza di regole per i lobbisti e per le loro controparti, i politici, ci pone di fronte a una vera e propria minaccia alla democrazia, soprattutto ora che il Paese sta migrando da un sistema di finanziamento della politica pubblico a uno prevalentemente privato. A fronte di moltissime proposte di legge, in questi anni è stato invece fatto pochissimo nel concreto: sono i diritti e gli interessi basilari dei cittadini che vengono chiamati in causa e che necessitano di essere protetti con una norma ben scritta” ricorda Davide Del Monte, direttore di Transparency International Italia.

Il report individua diverse raccomandazioni. All’Italia, ai Paesi e alle istituzioni europee si chiede di:

  • Adottare un ampio e completo sistema di regolamentazione del lobbying, che includa tutti coloro che fanno attività di lobbying e tutti i destinatari di tale attività
  • Introdurre registri obbligatori dei lobbisti, che prevedano informazioni dettagliate su chi svolge attività di lobbying, per conto e nei confronti di chi, con quali mezzi ed obiettivi.
  • Assicurare la trasparenza del processo legislativo attraverso la tracciabilità e la pubblicizzazione di tutti gli interessi che hanno influenzato una legge e degli incontri tra gli ufficiali pubblici e i lobbisti.
  • Stabilire o modificare i periodi di attesa minimi durante i quali non sia consentito ai pubblici ufficiali e agli ufficiali eletti esercitare attività di lobbying che possano dare adito a conflitti di interesse.

Inoltre tutti coloro che influenzano le politiche pubbliche dovrebbero:

  • Pubblicare di propria iniziativa le informazioni sulle loro attività di lobbying, le loro spese, ed i loro contributi e legami politici.

Per reagire alla quasi totale mancanza di trasparenza del lobbying in Italia, Transparency International Italia lancia oggi una petizione per richiedere l’introduzione anche nel nostro Paese di una legge specifica a riguardo. La petizione Trasparenza nel lobbying, che contiene le richieste nel dettaglio di Transparency International Italia, è disponibile su Change.org. Invitiamo tutti i cittadini interessati a difendere i propri diritti democratici e a salvaguardare l’interesse pubblico, a firmare e far circolare la petizione. Transparency International Italia si farà portavoce di queste istanze, portando il testo della petizione in Parlamento per richiedere che, finalmente, anche in Italia le attività di lobbying siano regolate in modo trasparente e responsabile.

Vai alla petizione

Vai al report www.transparency.org/EuropeLobbying

Vai al report nazionale sul lobbying Lobbying e Democrazia: la Rappresentanza degli Interessi in Italia

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